Vertice Fini-Berlusconi, siglato nuovo patto

Vertice Fini-Berlusconi, siglato nuovo patto

Vertice Fini-Berlusconi, siglato nuovo patto

ROMA - Quello tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini è stato un vertice durante il quale non si è "nascosto l'esistenza di problemi", ma si è sviluppato "un ragionamento su un piano di cordialità" "senza nascondersi". A spiegarlo è stato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che ha partecipato giovedì mattina al pranzo a Montecitorio, durato due ore, tra il premier ed il presidente della Camera necessario per superare "le incomprensioni".

 

L'impegno siglato dai due leader vale "non solo sugli aspetti del partito, su cui la concertazione c'è sempre stata, ma anche sulle iniziative di governo e per quello che riguarda l'attività parlamentare". Tra i temi affrontati, anche la linea delle "alleanze variabili" seguita dall'Udc alle regionali. Linea che entrambi hanno condannato. "La politica del doppio forno per noi è inaccettabile", ha spiegato il coordinatore nazionale del Pdl.

 

Durante l'incontro, inoltre, "si è parlato anche del fuoco amico e del danno che provoca", ha chiosato La Russa. Sull'opportunità di stabilire frequenti faccia a faccia sui temi politici, il premier ha invece risposto al presidente della Camera con una battuta: "Io a pranzo da te verrei tutte le settimane, ma mi sembra più corretto venire quando mi inviti...".

 

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