Via libera del governo al ddl anti-corruzione

Via libera del governo al ddl anti-corruzione

ROMA - Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge anticorruzione. È quanto si apprende da fonti di governo. Il Governo ha dato un via libera di massima al disegno di legge, ma il testo è stato approvato "salvo intese", come si usa dire quando si rimanda la definizione di alcuni punti controversi ad una comitato ristretto che ha il compito di trovare una soluzione. Il ddl anticorruzione introduce anche le "liste pulite" per i parlamentari.

 

Il piano nazionale anticorruzione prevede che le Amministrazioni pubbliche debbano "valutare e 'mappare' il livello di corruzione dei diversi uffici; definire misure idonee a presidiare il rischio corruzione e prevenire le potenziali minacce all'integrita' del sistema (ad esempio, con la rotazione dei dipendenti nelle posizioni piu' esposte al rischio corruzione); integrare i programmi di formazione continua con azioni informative dedicate".

 

E' quanto viene spiegato una nota del ministero della Funzione pubblica. Il piano nazionale verra' "aggiornato dalla Rete nazionale anticorruzione, formata dai referenti individuati dalle diverse Amministrazioni, che proporra' al governo eventuali interventi normativi correttivi. Arriva anche l'Osservatorio sulla corruzione e gli altri reati contro la Pa che "costituira' una sorta di 'faro' per quanti cercano informazioni ufficiali, complete e corrette su questo fenomeno".

 

Il suo compito sara' quello di "curare l'analisi aggiornata dei fenomeni corruttivi e riferirne con cadenza annuale al ministro per la Pubblica Amministrazione l'Innovazione. Questi, a sua volta ne informera' il governo, il Parlamento, gli organismi internazionali nonche' la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrita' delle Pubbliche amministrazioni". Sul sito www.anticorruzione.it "verranno rese disponibili le statistiche della delittuosita', originate grazie al Sistema di indagine del ministero dell'Interno; le statistiche sulla criminalita' o giudiziarie predisposte dal ministero della Giustizia e dall'Istat, con l'indicazione dei dati relativi all'esercizio dell'azione penale e alle condanne; l'attivita' in materia di responsabilita' svolta dalla Corte dei Conti".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -