''Vieni via con me'', Fazio elenca i leader dei partiti: ''Ho due puntate''

''Vieni via con me'', Fazio elenca i leader dei partiti: ''Ho due puntate''

''Vieni via con me'', Fazio elenca i leader dei partiti: ''Ho due puntate''

ROMA - Un lungo elenco di segretari di partito. Così Fabio Fazio ha aperto lunedì la seconda puntata di "Vieni via con me", che ha ospitato il presidente della Camera Gianfranco Fini e il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Il conduttore ha risposto così alle polemiche dei giorni scorsi sulla presenza di Fini e Bersani e all'altolà della Rai, che ha chiesto ai responsabili di Vieni via con me di allargare la rosa degli inviti ai leader di Pdl, Lega, Idv e Udc.

 

Fazio ha letto con Silvio Orlando "le cose che non avevamo previsto e che invece sono accadute". Tra queste, che "l'erede dei Savoia vincesse Ballando con le stelle», che «Gheddafi piantasse le tende nel centro di Roma", che "Enzo Biagi venisse accusato di fare un uso criminoso della tivù", che "un uomo che voleva mettere nel cesso la bandiera italiana, diventasse ministro della Repubblica Italiana", che "Mike Bongiorno non ci fosse più".

 

E poi "quelli di sinistra fossero entusiasti prima di Indro Montanelli e poi di Gianfranco Fini"; che "uno scrittore, per aver scritto un libro, dovesse andare in giro con sette uomini di scorta", evidente riferimento a Roberto Saviano. In chiusura, ancora ironia sul "caso Ruby": tra le cose imprevedibili, che "la nipote di Mubarak passasse una notte in questura a Milano", ha affermato Fazio. Gli ha fatto eco Orlando: "e che la nipote di Mubarak non fosse la nipote di Mubarak".

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