Vittime civili in Libia, la Nato non si scusa

Vittime civili in Libia, la Nato non si scusa

Vittime civili in Libia, la Nato non si scusa

ROMA - Niente scuse dalla Nato per gli incidenti che a Brega hanno provocato la morte di diversi insorti sotto il "fuoco amico" dei raid aerei dell'Alleanza. Lo ha detto l'ammiraglio Russell Harding, vice comandante dell'operazione Unified Protector condotta dalla Nato in Libia- "Vedendo quei veicoli che si spostavano avanti e indietro potevamo presupporre che fossero di forze leali al colonnello Gheddafi", ha affermato Harding. Sul fronte militare la situazione "è fluida".

 

Domenica, nel frattempo, partirà la commissione di inchiesta delle Nazioni Unite sulle violazioni dei diritti umani nella crisi in Libia. Dalla Nato sono arrivate poi pressioni sull'Italia affinché modifichi le modalità della sua partecipazione alla missione, prevedendo anche l'esecuzione di bombardamenti.

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