Wikileaks, Berlusconi e Putin nel mirino degli Usa

Wikileaks, Berlusconi e Putin nel mirino degli Usa

Wikileaks, Berlusconi e Putin nel mirino degli Usa

ROMA - Wikileaks ha pubblicato nuovi documenti spediti dall'Italia a Washington per segnalare alla Casa Bianca i rapporti tra Italia e Russia. "Berlusconi tratta la politica russa come fa con gli affari domestici: tatticamente e giorno per giorno", si legge nei dispacci resi noti dal sito di Julian Assange e pubblicati dal New York Times. Il suo preponderante desiderio è di rimanere nelle grazie di Putin ed ha frequentemente dato voce a opinioni passate direttamente da Putin".

 

"L'ambasciatore della Georgia a Roma - ha scritto lo scorso anno l'allora ambasciatore Usa in Italia Ronald Spogli - ci ha riferito che il suo governo ritiene che Putin abbia promesso a Berlusconi una percentuale su ogni pipeline sviluppata da Gazprom in coordinamento con l'Eni". Sempre nei documenti, gli americani sostengono che quando affrontano la questione con esponenti del Pdl la risposta è sempre la stessa: "La figura chiave è Valentino Valentini".

 

"Le basi di questa amicizia sono difficili da comprendere - ha scritto Spogli - ma molti interlocutori ci dicono che Berlusconi crede che Putin abbia fiducia in lui più che negli altri leader europei". "Un contatto nell'ufficio del primo ministro" si legge nel cable "ci ha raccontato che i loro frequenti incontri sono accompagnati dallo scambio di regali lussuosi". D'altra parte "l'influenza russa sulla politica italiana" ha il suo "fattore più importante nell'attenzione personale che Putin riserva a questa relazione.

 

Il documento di Spogli ricorda come Putin "è stato il primo leader mondiale a incontrarsi con Berlusconi dopo le elezioni del 2008, arrivando in Sardegna per incontrare il premier designato prima ancora che avesse giurato. Berlusconi crede che Putin sia un suo amico intimo e continua ad avere più contatti con lui che con altri leader del mondo".

 

"Berlusconi ammira lo stile di governo macho, decisivo e autoritario di Putin, che crede corrispondere anche al suo", si legge ancora. Uno stile che all'Italia può anche essere utile. Come "nel caso della vendita a Gazprom da parte dell'Eni del suo 20 per cento di Gazpromneft, una sussidiaria" dei russi. Mosca insisteva "per pagare al di sotto del prezzo di mercato ma alla fine paga" il giusto "dopo che Berlusconi aveva fatto valere il suo peso con Putin".

 

"Gli Usa hanno chiarissimo che non ho assolutamente nessun interesse con nessun altro Paese, che non ci sono assolutamente interessi personali e che io curo soltanto l'interesse degli italiani e del mio Paese", ha affermato Berlusconi, in una pausa dei lavori del vertice Osce di Astana, replica alle nuove rivelazioni di WikiLeaks.

 

Il premier italiano ha liquidato come gossip la nuova ondata di documenti riservati diffusi nella notte da Wikileaks. "Gli Stati Uniti hanno chiarissimo che non ho assolutamente nessun interesse con nessun altro Paese - ha detto Berlusconi -, che non ci sono assolutamente interessi personali ma che io curo soltanto l'interesse degli italiani e del mio Paese".

 

Anche il ministro degli Esteri, Franco Frattini, è intervenuto sulla questione spiegando che "quello che conta sono le dichiarazioni pubbliche di Hillary Clinton, sia per quanto riguarda l'importanza del lavoro italiano per riportare la Russia verso la Nato, sia per l'effetto di stabilizzazione che l'Italia ha giocato a favore della situazione georgiana durante la grande crisi dell'agosto del 2008".

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