Wikileaks e la fuga di notizie, il Pentagono apre un'inchiesta penale

Wikileaks e la fuga di notizie, il Pentagono apre un'inchiesta penale

Wikileaks e la fuga di notizie, il Pentagono apre un'inchiesta penale

WASHINGTON - Il Pentagono ha aperto un'inchiesta penale sulla fuga di notizie che ha permesso al sito WikiLeaks di diffondere oltre 91mila documenti riservati sulla guerra in Afghanistan. Lo ha annunciato il portavoce del Ministero della Difesa, colonnello Dave Lapan. Dal canto suo, il presidente americano, Barack Obama, ha affermato che il dossier di Wikileaks "non rivela nulla di cui già non fossimo a conoscenza", definendo "preoccupante" la fuga di notizie.

 

"Anche se mi preoccupa la diffusione di informazioni così riservate sulle nostre operazioni militari, il fatto è che questi documenti non rivelano nulla di nuovo, nulla di cui l'opinione pubblica non fosse già stata informata", ha detto l'inquilino della Casa Bianca. Dalla maggiore fuga di notizie della storia militare americana emerge anche il sostegno del governo iraniano ai fondamentalisti, che Mahmoud Ahmadinejad ha categoricamente negato in una intervista alla Cbs.

 

"Non supportiamo nessun gruppo - ha esordito il presidente iraniano Noi sosteniamo soltanto il popolo afgano. Supportiamo e vogliamo maggior sicurezza in Afghanistan e pensiamo che il popolo afgano debba governare il proprio paese". Secondo Ahmadinejad, piuttosto "sono circa 20 anni che gli americani interferiscono direttamente in Afghanistan".

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