Wikileaks, ecco le pubblicazioni: ''Festini selvaggi di Berlusconi''

Wikileaks, ecco le pubblicazioni: ''Festini selvaggi di Berlusconi''

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ROMA - E' iniziata l'annunciata pubblicazione di Wikileaks la pubblicazione della una mole di comunicazioni tra il dipartimento di Stato Usa e più paesi. File, ha affermato Julian Assange, fondatore di Wikileaks, che rischiano di creare "imbarazzo diplomatico" a livello mondiale. Secondo quanto riporta El Pais, i documenti descrivono in dettaglio i festini del premier Silvio Berlusconi, sottolineando la profonda sfiducia di Washington nei suoi confronti.

 

MEDIATORE TRA PUTIN E BERLUSCONI - Secondo il New York Times, ci sarebbe un mediatore "ombra" italiano che parla russo nelle relazioni fra Berlusconi e Vladimir Putin. Per il giornale americano, che cita i documenti di Wikileaks, i diplomatici americani nel 2009 hanno descritto la relazione fra Berlusconi e Putin, fatta anche di regali lussuosi e redditizi contratti energetici.

 

VERTICI ONU SPIATI - Il sito del quotidiano britannico "The Guardian" ha evidenziato invece che il Dipartimento di Stato Usa nel luglio 2009 ordinò di spiare i vertici delle Nazioni Unite, compresi il segretario generale, Ban Ki-Moon, e i rappresentanti in Consiglio di sicurezza di Cina, Russia, Francia e Gran Bretagna. La direttiva "classificata" fu spedita a 30 ambasciate a nome della segretaria di stato, Hillary Clinton, e chiedeva la raccolta di dati "che sembrano sfumare il confine fra diplomazia e spionaggio".

 

FRATTINI FRUSTATO DALLA TURCHIA - Il ministro degli Esteri Franco Frattini "ha espresso particolare frustrazione per il doppio gioco di espansione verso l'Europa e l'Iran da parte della Turchia". E' quanto emerge da un telegramma - pubblicato da Wikileaks e classificato come segreto - inviato a Washington dall'ambasciata americana a Roma lo scorso 8 febbraio, in seguito a un incontro tenutosi tra il Frattini e il segretario della Difesa degli Stati Uniti Robert Gates.

 

DETENUTI DI GUANTANAMO IN CAMBIO DI INCONTRO CON OBAMA - Secondo un file di Wikileaks pubblicato dal "New York Times" ci sono stati diversi tentativi di Washington di convincere i governi di alcuni Paesi ad ospitare detenuti di Guantanamo. Alla Slovenia è stato chiesto di accettare un prigioniero in cambio di un incontro con il presidente Barack Obama. Alle Kiribati sono stati offerti milioni di dollari in per accettare un gruppo di detenuti. Al Belgio è stato suggerito che accettare prigionieri avrebbe garantito "visibilità" in Europa.

 

AL QAEDA - Secondo una nota diplomatica americana dello scorso dicembre, i Sauditi sono i principiali finanziatori di Al Qaeda e lo stato del Qatar è il "peggiore nella regione" nella lotta al terrorismo e il suo servizio di sicurezza "esitante ad agire contro noti terroristi".

 

IRAN, UNA TOTALE DITTATURA - Le rivelazioni pubblicate dal francese "Le Monde" riguardano i rapporti Usa-Iran e in particolare il dossier nucleare. L'Iran è stato descritto come "una totale dittatura". I documenti rivelano anche un tentativo di assassinare, nel gennaio 2010, "un presentatore televisivo irano-americano" che vive a Londra protetto dai servizi inglesi. Un agente iraniano avrebbe "tentato di reclutare in California un killer per assassinarlo".

 

GHEDDAFI IPOCONDRIACO - Fra i documenti della diplomazia americana ‘El Mais' ha citato quelli relativi al Muammar Gheddafi. Nei suoi messaggi, l'ambasciatore americano a Tripoli "racconta che Gheddafi usa il botox ed è un vero ipocondriaco, che fa filmare tutti i suoi controlli medici per analizzarli dopo con i suoi dottori". Il giornale parla anche dei "sospetti che la presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner solleva a Washington, fino al punto che la segretaria di stato giunge a chiedere informazioni sul suo stato di salute mentale".

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