Wikileaks, gli americani: ''Berlusconi un comico''

Wikileaks, gli americani: ''Berlusconi un comico''

Wikileaks, gli americani: ''Berlusconi un comico''

ROMA - Nuovi carteggi di Wikileaks sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Documenti segretissimi, pubblicati dal "Gruppo Espresso". Quello disegnato dall'ex ambasciatore americano a Roma, Ronald Spogli, è un ritratto ambivalente di un'Italia considerata un alleato "forte" ma non sempre "ideale" degli Stati Uniti. Spogli ha insistito molto sul "declino" dell'Italia, anche in un memoriale del 5 febbraio 2009 indirizzato al segretario di Stato, Hillary Clinton.

 

L'ex ambasciatore Usa ha evidenziato che "il lento ma costante declino dell'Italia compromette la sua capacità di svolgere un ruolo nell'arena internazionale" mentre la leadership italiana "spesso manca di una visione strategica". "Le sue istituzioni non sono ancora sviluppate come dovrebbero essere in un moderno paese europeo....".  

 

Spogli ha raccontato le "frequenti gaffe" del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, "e la scelta sbagliata di parole" con le quali ha offeso "quasi ogni categoria di cittadino italiano e ogni leader europeo". E ancora su Berlusconi: "la sua volontà di mettere gli interessi personali al di sopra di quelli dello Stato ha leso la reputazione del Paese in Europa e ha dato sfortunatamente un tono comico al prestigio dell'Italia in molte branche del governo degli Stati Uniti".

 

Un'impostazione condivisa anche dal successore di Spogli, David Thorne, il quale ha suggerito: "Dobbiamo far capire a Berlusconi che ha una relazione personale con noi e dobbiamo assecondare la sua convinzione di essere uno statista esperto".

 

In quest'ottica si inserisce anche l'atteggiamento degli Stati Uniti verso il premier in occasione del G8 dell'Aquila: il premier, si legge in uno stralcio pubblicato da Repubblica, "ha bisogno di mostrarsi un leader credibile a livello internazionale per ripulire la sua immagine, e ci sarà tremenda attenzione" al trattamento che riceverà dagli altri leader.

 

Berlusconi non è la sola vittima dei giudizi negativi americani. Nei cable di Wikileaks si parla anche dei litigi tra Massimo D'Alema e Walter Veltroni. "Veltroni - si legge - è stato indebolito politicamente dalla sua eclatante sconfitta alle elezioni del 13 e 14 aprile, così come due settimane dopo il PD lo è stato dalla perdita poltrona di sindaco nella città di Roma".

 

"Veltroni - continua il diplomatico americano - proponeva un modello anglosassone di governo in opposizione a quello berlusconiano, ma il precedente ministro degli esteri Massimo D`Alema, importante esponente del PD, si è rifiutato di parteciparvi e ha iniziato a combattere Veltroni su diversi fronti. Il presidente della camera Gianfranco Fini ha detto all`ambasciatore che D'Alema ha messo Veltroni "nel freezer" e studia una modo per eliminarlo dalla leadership del PD nel prossimo anno".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di luciano54
    luciano54

    Gli americani sono lenti ,ma anche molti italiani non sono da meno. Certo che con la farsa non se la cava niente male, peccato sia stato eletto per altri scopi, non ultimo quello di cercare di sollevare gli italiani da problemi assillanti ma lui ancora non lo ha capito.

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