Wikileaks, ''Berlusconi si è sentito allienato dalla sua famiglia''

Wikileaks, ''Berlusconi si è sentito allienato dalla sua famiglia''

Wikileaks, ''Berlusconi si è sentito allienato dalla sua famiglia''

ROMA - "Berlusconi si è sentito allienato dalla sua famiglia da quando sua moglie Veronica Lario ha provocato un gran clamore pubblico pubblicando una lettera aperta la scorsa primavera chiedendo il divorzio e accusando il premier settantaquattrenne di farsela con minorenni". E' quanto risulta da uno dei documenti diffusi dal sito di Julian Assange Wikileaks e riportati dall'edizione online del quotidiano britannico "Guardian" e da ‘El Pais'.

 

I nomi delle due fonti italiane che avevano manifestato queste preoccupazioni su Berlusconi all'ambasciatore americano David Thorne sarebbero due uomini vicinissimi al Cavaliere. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e il presidente della Commissione Difesa del Senato, Giampiero Cantoni.

 

''SALUTE DISASTROSA'' - Quest'ultimo, citano i documenti dall'ambasciata americana, "il 22 ottobre aveva detto a un addetto politico dell'ambasciata che "siamo tutti preoccupati per la sua salute" notando che Berlusconi è svenuto tre volte in pubblico in tempi recenti e che i suoi test medici sono risultati "un completo disastro". Cantoni ha detto che le frequenti nottate di Berlusconi e la tendenza per feste scatenate non gli concedono riposo a sufficienza".

 

''PREOCCUPAZIONI PRIVATE'' - Nel paragrafo 4 è stato riportato che "Cantoni ha confermato che Berlusconi è dominato da preoccupazioni private". Motivi di debolezza del premier sembrano sessere anche il clima di scontro istituzionale e il ricorrente timore di complotti. "Berlusconi ha accusato il presidente della Repubblica di lavorare contro di lui e ha reagito in modo emotivo contro il sistema giudiziario in generale", sono le parole riportate come riferite da Gianni Letta all'ambasciatore David Thorne.

 

TIMORI DI COMPLOTTI - Lo "scoppio d'ira" del premier ha portato a relazioni "gelide" con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e "questo episodio lo fa apparire debole". Il periodo è quello in cui la Corte Costituzionale aveva rigettato il Lodo Alfano. "Vari contatti - ha scritto ancora Thorne - ci descrivono un ambiente politico dominato dalle teorie del complotto". Quanto ai timori dei complotti, ci sono anche per le questioni personali del Cavaliere. "Berlusconi crede che i servizi segreti italiani lo abbiano deliberatamente intrappolato nell'affare Noemi Letizia", avrebbe riferito Cantoni nella sua conversazione.

 

LA SMENTITA DI LETTA - Gianni Letta ha però smentito le voci riportate dal sito di Assange.  "E' vero esattamente il contrario di quanto si legge sui siti che raccolgono le presunte rivelazioni di Wikileaks - afferma in una nota il sottosegretario Letta - dove peraltro il mio nome non compare. Di fronte alle voci ed alle insinuazioni che volevano un Berlusconi depresso e senza energia, ho sempre smentito in ogni sede, pubblica e riservata, tale circostanza e affermato la pura verita'. E cioe', che il Presidente del Consiglio era ed e' in piena forma, con la vitalita' che tutti gli riconoscono e ha sempre affrontato ogni situazione con l'abituale determinazione e la 'grinta' di sempre".

 

LA SMENTITA DI CANTONI - "Non capisco come sia uscito fuori il mio nome, che sul Guardian non compare", ha affermato Cantoni, che ha aggiunto: "Non ho mai rilasciato, ne' tanto meno commentato, ne' con funzionari generici ne' con ex ambasciatori Usa, affermazioni come quelle riportate circa la salute del premier".

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