Yemen, ancora scontri e vittime nella notte

Yemen, ancora scontri e vittime nella notte

Yemen, ancora scontri e vittime nella notte

Proseguono gli scontri nello Yemen, insanguinato da una lotta senza soluzione di continuità tra rappresentanti del governo e dell'opposizione. Nella notte nuovi conflitti nella capitale Sana'a hanno provocato la morte di altre 40 persone (37 secondo fonti ospedaliere, 41 secondo la tv araba Al Arabiya). E le tensioni tra i sostenitori del presidente Ali Abdullah Saleh e i seguaci del capo tribù Hamid al-Ahmar, sembrano desinate a non placarsi. Molti cittadini dei quartieri oggetto del conflitto, sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni.

 

Le case dei cittadini comuni sono diventati postazioni di attacco, da cui sparare contro i reciproci avversari. Il giorno prima a Taiz un altro scontro violento aveva provocato una ventina di vittime. Nel frattempo l'Italia, attraverso il suo ministero degli Esteri, ha deciso di chiudere la propria ambasciata a Sana'a, facendo rientrare in Italia tutto il personale che vi era impiegato. Con la motivazione che le minacce di attacchi e attentati contro le sedi diplomatiche europee si stavano facendo sempre più frequenti e concrete.

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