Yemen incandescente, quasi cinquanta morti negli scontri tra governo e opposizione

Yemen incandescente, quasi cinquanta morti negli scontri tra governo e opposizione

Carneficina nello Yemen, dove una cinquantina di persone sono morte negli scontri che stanno funestando il paese. La battaglia tra i soldati dell'esercito, fedeli al presidente Ali Abdullah Saleh, e i miliziani della tribù dello sceicco Sadiq al-Ahmar, cappo dell'opposizione, è già costata la vita ad almeno ventiquattro persone, secondo quanto riferito alla tv araba "Al-Arabiya" da un governo yemenita.

 

Altri scontri si sono verificati nella notte, arrivando all'esplosione di un arsenale che ha provocato altri 28 morti. Il governo giustifica il proprio atteggiamento spiegando "i figli di al Ahmar e la loro banda hanno lanciato granate su molti abitanti nella zona di al Hasaba".

 

Le forze tribali che si stanno scontrando con il governo "non hanno ancora risposto all'appello del presidente a cessare i loro attacchi contro i membri delle forze di sicurezza e gli edifici pubblici". Nel frattempo è stato emesso un mandato d'arresto nei confronti dello sceicco Sadek al-Ahmar e dei suoi nove fratelli, accusati di fomentare l'opposizione e lo scontro.

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