Zaia sostituisce Mameli con Verdi, bufera in Veneto e nel centrodestra

Zaia sostituisce Mameli con Verdi, bufera in Veneto e nel centrodestra

Zaia sostituisce Mameli con Verdi, bufera in Veneto e nel centrodestra

Polemiche furibonde in Veneto e non solo per la presunta scelta dello staff del neo presidente della Regione, Luca Zaia, di far suonare il "Va Pensiero" di Giuseppe Verdi anziché l'inno di Mameli all'inaugurazione di una scuola in provincia di Treviso. La notizia è stata riportata nell'edizione di domenica del quotidiano "La Tribuna", che racconta anche tutto il disappunto della direttrice scolastica. Il fatto ha creato non poche tensioni e polemiche anche nel centrodestra.

 

Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, chiede chiarimenti e non esita a definire il caso un "fatto grave". Sulla stessa lunghezza d'onda anche il ministro per le Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, secondo cui se la notizie fosse confermata si tratterebbe di "oltraggio alla nazione".

 

L'unico esponente di spicco del centrodestra a schierarsi a difesa di Zaia, è il collega piemontese Roberto Cota, che limita il caso spiegando che si tratta di "una vicenda già chiarita".

 

 "L'Inno di Mameli è stato regolarmente cantato dal coro al momento del taglio del nastro - sostiene Zaia - credo che queste precisazioni siano utili per chiudere definitivamente una polemica che non aveva e non ha ragion d'essere". Secondo alcune testimonianze raccolte dall'agenzia Ansa l'inno nazionale sarebbe stato eseguito solo quando Zaia si trovava all'interno della scuola, mentre durante le celebrazioni ufficiali e prima del taglio del nastro sarebbe stato cantata la celeberrima, bellissima aria verdiana.  

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