La salsa tartufata di Pellegrino Artusi

La salsa tartufata di Pellegrino Artusi

La salsa tartufata di Pellegrino Artusi

Il tartufo è una delle prelibatezze della gastronomia romagnola, tant'è che esistono moltissime sagre dedicate a questo tubero, fra le quali spicca quella di Dovadola, dedicata alla "trifola" o tartufo bianco, il più prestigioso. Sin dall'antichità il suo sapore raffinato era venerato e utilizzato in cucina. Ecco una proposta di Pellegrino Artusi.

 

"Fate un battutino ben trito con un pezzetto di cipolla grosso quanto una noce, mezzo spicchio d'aglio e un poco di prezzemolo. Mettetelo al fuoco con grammi 20 di burro e quando avrà preso colore versateci due dita di marsala o di vino bianco nel quale avrete prima stemperato un cucchiaino colmo di farina. Condite la salsa con una presa di sale, una di pepe e una di spezie e rimuovetela sempre col mestolo.


Quando la farina avrà legato, aggiungete un poco di brodo e poi gettate in questa salsa fettine sottilissime di tartufi. Lasciatela ancora un momento sul fuoco e servitevene per guarnire cotolette di vitella di latte fritte, bistecche o altra carne arrostita.


Vi avverto, che il vino, come condimento, non si confà a tutti gli stomachi".

Un suggerimento, questa salsa è perfetta anche per condire un bel piatto di tagliatelle!

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