Computer per bambini, Negroponte: ''Introdurlo per legge''

Computer per bambini, Negroponte: ''Introdurlo per legge''

“L’Italia deve introdurre per legge l’OLPC”. E’ questo in sintesi il pensiero di Nicholas Negroponte, uno dei più grandi industriali nel mondo dell’informatica e delle telecomunicazioni. Il computer a basso costo per bambini (OLPC è l’acronimo di One Laptop Per Child) verrà presentato oggi al Palazzo Vecchio di Firenze, un ‘gioiello’ che permetterà ai bambini di apprendere facilmente, per lottare contro l’analfabetismo e l’inclusione sociale.


“Il principale obiettivo dell’OLPC è l’educazione, in particolare, nei paesi più poveri del mondo e, anche più specificatamente, nelle zone rurali e più remote di questi paesi”, ha dichiarato Negroponte. “Questo è certamente un computer portatile ma le sue caratteristiche sono concepite per i bambini e per situazioni particolari. Per esempio, anche se manca la corrente, questo computer può essere alimentato attraverso una manovella. E basta alzare una sorta di 'orecchie’ laterali perché ogni computer possa entrare in comunicazione con gli altri. Così, è possibile trovarsi in un villaggio senza elettricità, telecomunicazioni e infrastrutture e comunque avere a disposizione istantaneamente un vero e proprio network”.

“Il laptop – ha proseguito il fondatore del Mit MediaLab di Boston – può però anche svolgere la funzione di videogioco o di libro, anche perchè ogni apparecchio può contenere in memoria circa mille titoli. Considerando infine che ciascun pc può contenere libri diversi, ogni villaggio potrà avere a disposizione una vera e propria biblioteca. Tutto ciò, ovviamente, oltre ad essere un computer”.

Negroponte si è però voluto soffermare sulla situazione italiana per quanto riguarda l’utilizzo dell’informatica come sturmento di apprendimento. “L’Italia è molto 'digitale' in diversi modi – ha detto Negroponte – perchè alcuni tra gli apparati più innovativi, per esempio quelli wireless o i programmi di visual design, sono stati progettati nel vostro paese. In realtà, penso che quello che l’Italia dovrebbe sforzarsi di fare è guardare di più al di fuori di se stessa. Questo non riguarda solo il mondo dell’informatica”.


“A volte gli italiani e i bambini italiani – critica Negroponte - guardano troppo dentro i propri confini, mentre dovrebbero viaggiare di più, trascorrere periodi all’estero, imparare le lingue”.

“Il nuovo governo, qualunque esso sia – ha esortato - dovrebbe introdurre per legge l’OLPC, che non è importante solo per l’Africa. Infatti, dovrebbe diventare uno dei diritti civili di ogni bambino, non solo quello di essere connesso, ma anche di avere un proprio laptop. Non parlo di telefonino, ma di computer portatile, perché l’esperienza della lettura è molto, molto importante”.


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