Da Torriana a Montebello

Da Torriana a Montebello

Da Torriana a Montebello

In occasione di "Scorticata, la collina dei piaceri" proponiamo una passeggiate nelle colline del riminese alla scoperta di Torriana e della vicina Montebello, sede del celebre "Castello di Azzurrina", al centro delle notizie, proprio poche settimane fa quando Romagnaoggi pubblicava la notizia "Turismo in crisi: il castello di Azzurrina è in vendita".

 

Su alcuni scogli di roccia tipici della Valmarecchia, che in tempi di invasioni e ostilità rappresentavano un'ottima difesa naturale, si distinguono i profili di Torriana e Montebello. Due roccaforti imprendibili che hanno visto gli splendori della Signoria dei Malatesta e le battaglie aspre con i castelli e le truppe del Montefeltro. Torriana è a 7 chilometri da Santarcangelo di Romagna. Di origini villanoviane, dopo il 1000 passò sotto il dominio dei Malatesta da Verucchio.

 

La leggenda narra che nelle segrete del castello di Torriana venne ucciso Gianciotto Malatesta, resosi tristemente famoso per aver messo tragicamente fine all'incontro tra sua moglie Francesca e suo fratello Paolo. Due borghi che nei secoli hanno avuto sorti diverse: Torriana si è modificata ed è divenuta il capoluogo comunale, il borgo di Montebello è rimasto praticamente intatto e il suo silenzio, durato secoli, è oggi la sua fortuna essendosi preservato come una vera isola di storia e cultura. Tanta storia, ma non solo; ci sono anche misteriose leggende e c'è un ambiente naturale particolarmente ricco e importante.

 

Il nome attuale di Torriana risale al 1938; prima era chiamata "Scorticata", per via della sua collocazione geografica, abbarbicata sulla roccia.

 

Le principali attrattive per i turisti e gli occasionali visitatori sono le testimonianze malatestiane, presenti tanto a Torriana come nella vicina Montebello. In entrambi i centri si ergono castelli e ruderi di torri costruite durante la dominazione dell'antica famiglia riminese. A Torriana interessante è visitare la chiesa che contiene pregevoli tele del '700 romagnolo.

 

Restaurato negli anni '60, il castello ospitò un ristorante e un night club e la sua mole attuale, pur se rifatta per molti volumi, ricalca il maniero originario.

 

Curiosità: Il castello di Montebello è visitato ogni anno da molti turisti che vogliono ascoltare la leggenda di Azzurrina, una suggestiva storia che ha un legame con la realtà e la storia. Sin narra che Azzurrina fosse una bambina albina, figlia di un certo Ugolinuccio o Uguccione, feudatario di Montebello. Nel 1375 la piccola fu la protagonista di un triste fatto di cronaca. Era il 21 giugno di quel lontano anno quando, nel nevaio della vecchia Fortezza, la bimba scomparve e non venne mai più ritrovata. Da qui molteplici sono nati molteplici racconti che cercano di spiegare la triste sorte della bambina. A volte le storie sono assai inquietanti e ci sono studiosi che hanno registrato rumori sinistri nel Castello fra cui il pianto di Azzurrina " ...e si narra che, allo scadere del solstizio estivo di ogni lustro, un suono proveniente da quel sotterraneo cunicolo si faccia ancora sentire."

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