Grand Hotel di Rimini, un tesoro della Romagna

Grand Hotel di Rimini, un tesoro della Romagna

Grand Hotel di Rimini, un tesoro della Romagna

Si è da poco celebrato il suo centesimo compleanno, ma è ancora in gran forma e rappresenta uno dei simboli più interessanti della storia contemporanea di Rimini e, più in generale, di tutta la Romagna. storia del Grand Hotel Rimini risale al il 1°luglio del 1908, quando l'albergo fu ufficialmente inaugurato per aprire al grande pubblico l'edificio commissionato all'architetto sudamericano Paolo Somazzi dalla Società Milanese Alberghi, Ristoranti e Affini. Nel luglio 1920 un incendio distrusse le due cupole ornamentali che sovrastavano il tetto, mai più ripristinate e, in seguito ai gravi danni subiti durante il secondo conflitto mondiale, negli Anni '50 l'edificio fu oggetto di rilevanti restauri

 

Sin dalla sua nascita il "grandioso albergo", fu il simbolo della Rimini sofisticata della Belle Époque. L'architetto Paolito Somazzi lo progettò su quattro piani con oltre 200 camere, terrazze, saloni, giardini e negozi. Fra gli ospiti erano nobili e celebrità. Con i restauri dei primi anni Trenta, riprese l'antico splendore fra feste e mondanità. Dopo l'occupazione e i saccheggi della guerra, rischiò di essere abbattuto come simbolo del potere borghese. Sorte che toccò nel 1948 al vicino Kursaal, il grandioso stabilimento balneare che segnò, con la sua costruzione nel 1873, la nascita della Rimini turistica.

 

Opera dell'architetto Gaetano Urbani, constava di due piani, con sale per intrattenimenti e spettacoli; verso la città la gradinata e il colonnato richiamavano il teatro del Poletti, mentre il prospetto a mare si apriva in suggestive terrazze. Modificato agli inizi del Novecento e negli anni Trenta, continuò ad ospitare serate di gala per l'alta società e l'annuale Gran Ballo della Stampa cui partecipavano personaggi noti del Regime.

Nel piazzale antistante lo Stabilimento fu inaugurata, nel 1928, la Fontana dei quattro cavalli, opera del riminese Filogenio Fabbri, forse ideata da Gaspare Rastelli. La volontà demolitrice che abbattè il Kursaal, non risparmiò la Fontana, rimossa nel 1954. Alla tenacia di Umberto Bartolani si deve il suo ripristino nel 1983 ed il recupero dei cavalli, già collocati nel parco Marecchia.

Federico Fellini amò fortemente il Grand Hotel, fin da bambino, tanto da volerlo immortalare in numerosi suoi film facendolo assurgere alla fama mondiale: si ricordi in particolare "Amarcord" in cui le atmosfere inimitabili e suggestive del Grand Hotel fanno da sfondo ad alcune delle scene più significative.

 

Ancora oggi le camere conservano gli arredi francesi e veneziani del XVIII secolo, il parquet e i lampadari veneziani dell'arredamento originale mentre nelle sale ristorante gli arredi, i dipinti e le luci rievocano la suggestiva atmosfera del passato.

Nel 1994 il Grand Hotel Rimini è stato dichiarato monumento nazionale vincolato dalla Sovrintendenza alle Belle Arti.

 

Nel 1992 a fianco del Grand Hotel Rimini è stato inaugurato il Centro Congressi, una moderna struttura dove, durante tutto l'anno, hanno luogo incontri ed eventi a livello nazionale ed internazionale.

 

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