San Giovanni in Marignano, il borgo delle 'Streghe'

San Giovanni in Marignano, il borgo delle 'Streghe'

Questo fine settimana si celebra nel piccolo borgo malatestiano di San Giovanni in Marignano la notte della magia, proseguendo la tradizione dei secoli passati. Il centro storico si animerà con i banchetti di artigiani e di quanti proporranno prodotti di erboristeria, naturali, vecchi oggetti e curiosità. Circa 600 espositori daranno vita al "classico" grande mercato, che sin dall'antichità caratterizzava la ricorrenza del Patrono di Cesena. Una festa dedicata alle streghe ma, soprattutto al folclore popolare.

 

San Giovanni in Marignano è situata al centro della pianura della Valle del Conca, le spiagge di Cattolica sono a pochi chilometri e intorno si alzano le prime colline. La città ha legato il proprio sviluppo all'agricoltura di questa pianura, ad un territorio fertilissimo ancora oggi disegnato da belle campagne ordinatamente lavorate. Qui il grano e il vino sono abbondanti e di ottima qualità. Antiche fortificazioni e la stessa struttura del paese ci racconta dell'importanza che borgo aveva nella signoria malatestiana. In passato, infatti, era conosciuto anche come "Granaio dei Malatesta", un soprannome che venne dato al paese per la fertile e ricca campagna che lo circonda.

 

Nel centro storico e nei dintorni sono conservate le testimonianze della sua storia come gli edifici più importanti della cittadina il piccolo teatro gioiello A. Massari, recentemente restaurato e vanto dei cittadini, la Chiesa di Santa Lucia eretta nel 1333 e fortemente modificata nel corso del `400, e la Chiesa di San Pietro, monastero dell'epoca del dominio dell'Abbazia di San Vitale di Ravenna, unico edificio benedettino ripristinato dopo la soppressione del periodo napoleonico.

 

L'attuale struttura venne ricostruita ex novo nel 1746-1754. All'interno si può ammirare un'interessante tela di G. Lazzarini rappresentante i SS. Benedetto e Mauro (1753). Appena fuori dal centro abitato si trova un pregevole edificio seicentesco. Si tratta della Chiesa della Madonna del Monte, eretta nel 1669 là dove esisteva la Cella di Castelvecchio (luogo in cui si è soliti identificare la sede dell'antica chiesa di S. Giovanni in Marignano del 1157).

Fra le antiche abbazie medioevali figura anche la chiesa parrocchiale della frazione di Santa Maria Pietrafitta, ricostruita nel 1730. Il 24 giugno può essere una data speciale per fare visita al paese di San Giovanni. In occasione della festa dell'omonimo santo, nota nelle tradizioni popolari come notte delle streghe e dei sortilegi, ha luogo nel centro storico una ammaliante rievocazione dei riti misterici dedicati all'equinozio d'estate con spettacoli, musiche e balli. Di notevole interesse è la disposizione del centro abitato con la caratteristica Via di Mezzo (Via XX settembre), su cui si affacciano palazzi, botteghe, edifici pubblici, i borghi dai nomi antichi di S. Antonio e della Scuola e la cinta muraria in cotto con torrioni che delimita il suolo urbano. Un assetto vario ed articolato, frutto di varie addizioni succedutesi nel tempo.


Oggi è un paese attivo con un centro storico ricco di manifestazioni, fiere, mercatini e una settimana all'anno, intorno alla magica notte di S. Giovanni, si rivivono, secondo la tradizione, i misteri e il fascino dei racconti di streghe. San Giovanni inoltre è divenuto sede di aziende di importanza internazionale leaders nei settori dell'alta moda e della cantieristica navale. In uno scenario naturale immerso nel verde, è di recente realizzazione il Riviera Golf. La ricchezza economica, segno distintivo del centro, fin dalle sue origini, è stata occasione in passato di grandi fiere. Di tutte, l'unica sopravvissuta fino ai nostri giorni è la Fiera di Santa Lucia (13 dicembre), un tempo il più importante appuntamento agricolo, fiera bovina e suina con scambio dei principali prodotti di stagione, che si teneva presso la chiesina di Santa Lucia al Moscolo, in aperta campagna.


Il sapiente recupero della propria cultura, dei beni architettonici ed una innata vocazione per il teatro e la musica ne fanno dunque uno dei poli culturali più attivi e importanti della provincia di Rimini.

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