Tesori di Romagna: Museo delle ceramiche di Faenza

Tesori di Romagna: Museo delle ceramiche di Faenza

Tesori di Romagna: Museo delle ceramiche di Faenza

Lo splendore della città di Faenza e la sua fama a livello mondiale, sono legati soprattutto alle ceramiche. La maiolica faentina, giunta a maturazione alla fine del '400, ha acquisito nel tempo un grande valore artistico. La grandezza e l'importanza che assunse durante il rinascimento questa pratica, è testimoniata in modo chiaro anche dalle parole: la parola faenza o fajence è in alcune zone d'Europa utilizzato come sinonimo di maiolica; è chiaro che l'etimologia si rifà alla città Manfreda.

 

A consentire la realizzazione delle maioliche sin da tempi antichi, è stata la natura del terreno: sulle rive del fiume Lamone, infatti, si trova un'argilla rossa ideale per la fabbricazione di manufatti. Gli artigiani, avendo trovato nella lavorazione delle argille una grande fonte di guadagno, vi si dedicarono con originalità e grande professione, arrivando ad inventare anche lo smalto bianco, duro e difficile da scalfire, tipico della maiolica faentina.

 

Per ammirare la bellezza di quest'arte, diffusa in tutto il mondo, con stili e tecniche diverse, Faenza mette a disposizione del pubblico il Mic (Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza) che è, nel suo genere, la più grande raccolta al mondo. Nelle sue sale è documentata la cultura della ceramica nei cinque continenti attraverso i secoli. Accanto alla grande produzione italiana ed europea del Rinascimento importanti sezioni dedicate all'America precolombiana, alla Grecia classica, all'età romana, al vicino e medio Oriente e alla ceramica islamica. L'arte contemporanea, italiana e internazionale, è rappresentata dai maggiori artisti del Novecento.

 

Lo spazio espositivo del Museo è attualmente di circa 6.000 metri quadrati, con oltre 3.500 opere consultabili lungo gli itinerari espositivi. Il Museo ha anche altre importanti sezioni come la biblioteca specializzata con più di 50.000 volumi d'arte e ceramica, il laboratorio Giocare con l'Arte per la didattica con il metodo di Bruno Munari e la sezione Restauro che ha grande esperienza per la manutenzione delle opere museali e svolge anche attività commerciali di restauro.

 

Il bookshop oltre che di tutte le pubblicazioni del Museo è fornito di un'ampia raccolta di libri dedicata alla Ceramica e di una buona selezione di opere ceramiche prodotte da artigiani faentini.

Il Museo pubblica dal 1913 la rivista "Faenza".

 

Fonte: https://www.racine.ra.it/micfaenza/index.htm

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