Antonini-Ronaldinho, tre goal per Leo contro la Juve

Antonini-Ronaldinho, tre goal per Leo contro la Juve

Antonini-Ronaldinho, tre goal per Leo contro la Juve

MILANO - Nella serata dell'addio di Leonardo, il Milan ha chiuso la stagione 2009-2010 battendo davanti ai 70mila di San Siro una pessima Juventus per 3-0. Un risultato rotondo come all'andata, maturato grazie al primo goal in serie A di Antonini e ad una doppietta di Ronaldinho. Per i bianconeri si è trattata della 15esima sconfitta stagionale: non accadeva dalla stagione 1961/62. Ma più che alla partita le attenzioni erano rivolte sull'ultima panchina rossonera di Leonardo.

 

I tifosi del Diavolo hanno dimostrato molto attaccamento al brasiliano con cori e striscioni, contestando anche il potere con un mega striscione: "Presidente bocciato, assente ingiustificato". Buona la partenza della Juventus che, senza Diego e Felipe Melo in tribuna, è andata vicinissima al goal con un velenoso diagonale di Iaquinta dopo appena quattro minuti. Quindi si è presentata nell'area rossonera prima con Candreva al 7' e poi con Marchisio al 12'.

 

La squadra di Leonardo ha cominciato gradualmente a prendere il sopravvento, sbloccando il risultato con Antonini al 14'. Grande l'assist di Seedorf che serve centralmente al limite l'esterno sinistro. "Sono contento di aver fatto il mio primo goal in un'occasione così importante - ha evidenziato Antonini -. Mi dispiace molto per Leo, ho instaurato un bellissimo rapporto, mi ha dato grande fiducia e credo di averla comunque ripagata".

 

Al 28' è arrivato il raddoppio, grazie a un dialogo fra Pato e Ronaldinho che ha superato Cannavaro e infilando sul primo palo la porta difesa da Buffon. Nella ripresa fuori il portierone della Nazionale (problemi ad una caviglia), il Milan è sempre stato padrone del gioco. Al 22' Ronaldinho ha siglato il 3-0 con uno splendido piatto destro. Poi spazio agli addii, con le standing ovation per Favalli e Dida. E' l'atto finale di un confronto dominato dal Milan contro una Juve che ha visto chiudersi la parentesi Zaccheroni.

 

"Sono stati 13 anni importantissimi, straordinari e li ho vissuti con allegria, il sentimento con cui voglio continuare ad affrontare tutte le situazioni della vita - ha detto Leonardo -. Non ho parlato di futuro con nessuno e non penso che farò l'allenatore il prossimo anno, ma non lo pensavo neanche un anno fa".

 

Amareggiato il tecnico di Cesenatico: "Dopo il loro primo gol la partita è praticamente finita, perché noi abbiamo smesso di giocare. Direi una prestazione in linea con quelle degli ultimi tempi". Una situazione, ha evidenziato ‘Zac', degenerata in "quei dieci giorni in cui abbiamo incontrato in trasferta Siena, Fulham, Sampdoria e Napoli e ci siamo arrivati in condizioni non ideali. Non siamo riusciti a fare punti, la situazione generale è precipitata e la squadra non si è più ripresa".

 

A fischio finale l'uomo partita Ronaldinho ha salutato il popolo rossonero come se fosse un addio. L'ex stella del Barcellona ha un altro anno di contratto con i rossoneri. "Resto al Milan? Non lo so.. - ha evidenziato il brasiliano -. È stato bellissimo lavorare con Leonardo, lui è un amico, ma adesso devo rispettare la sua scelta. Voglio vederlo felice, se non può essere più qui, altrove. Non so dove andrà, posso solo ringraziarlo, è stato veramente un piacere lavorare con lui".

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