Superbike a Misano, l'Aprilia tricolore parte col piede giusto. Melandri e Guintoli soddisfatti

"Oltretutto i nuovi colori della mia RSV4 sono fantastici anche in pista, non ci danno decimi ma guidare una moto bella fa sempre piacere", ha dichiarato Guintoli

"Mi sento molto bene". E il cronometro lo dimostra. E' partito col piede giusto il weekend di Marco Melandri sull'asfalto del Misano World Circuit Marco Simoncelli. Il ravennate dell'Aprilia, galvanizzato dalla doppietta di due settimane fa a Sepang, ha portato la sua quattro cilindri di Noale (sul tracciato rivierasco presente con una livrea tricolore che ricorda la prima vittoria in una prova mondiale della casa veneta nelle competizioni, firmata nell'agosto del 1987 da Loris Reggiani) al terzo posto, alle spalle della Ducati di Davide Giugliano e alla Kawasaki di Tom Sykes.

Il gap dalla vetta è stato di appena 130 millesimi. "Sono stato veloce fin da subito - ha affermato il ravennate, il più veloce nel turno del mattino -. Siamo partiti dalle soluzioni che hanno funzionato a Sepang e poi siamo cresciuti per piccoli passi. Sabato lavoreremo soprattutto per migliorare nel primo settore, ma non sono preoccupato. In gara preferisco essere magari un po’ meno rapido ma più ripetitivo".

Non solo passo gara, ma anche un occhio di riguardo per il giro secco nel menù delle prove che precedono la Superpole: "le caratteristiche della pista rendono difficili i sorpassi quindi sarà fondamentale partire il più avanti possibile”, chiude il ravennate. Bene anche Sylvain Guintoli, che ha chiuso la giornata col settimo tempo. Il francese ha impostato il suo venerdì sulla ricerca della migliore configurazione gara.

“E’ stato, come sempre, un venerdì di grande lavoro sul passo gara - ha dichiarato Guintoli -. Abbiamo girato tanto con gomme usate, quindi credo che sabato potremo essere molto più veloci. La base trovata è già piuttosto buona, ma abbiamo ancora un paio di assetti da provare e verificare. Oltretutto i nuovi colori della mia RSV4 sono fantastici anche in pista, non ci danno decimi ma guidare una moto bella fa sempre piacere”

Dall'inviato, Giovanni Petrillo

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