'Calciopoli-bis', la Procura: sì alla trascrizione di altre telefonate

'Calciopoli-bis', la Procura: sì alla trascrizione di altre telefonate

'Calciopoli-bis', la Procura: sì alla trascrizione di altre telefonate

NAPOLI - Primo goal di Luciano Moggi al processo su Calciopoli a Napoli. La Procura non si oppone all'acquisizione delle nuove intercettazioni "in modo che possono essere vivaddio trascritte fedelmente e potremo così ragionare su dati veritieri". Nulla in contrario, quindi, alla richiesta dei legali di Moggi, Maurilio Prioreschi e Paolo Trofino: a loro avviso, le 75 intercettazioni che nel 2006 non furono trascritte dimostrerebbero che la "cupola" non è mai esistita.

 

La decisione finale spetta però al giudice Teresa Casoria, che la renderà nota nella prossima udienza del 20 aprile. In quell'occasione sarà ascoltato l'allenatore del Chelsea, Carlo Ancelotti. Quella di martedì è stata un'udienza ricca di botta e risposta. Durante il dibattimento, nel contro-esame del tenente-colonnello Attilio Auricchio, i legali di Moggi hanno evidenziato come l'allora presidente dell'Inter, Giacinto Facchetti, parlava di griglie arbitrali.

 

L'avvocato Trofino ha citato una telefonata, che non appartiene a quelle già trascritte e contenute nelle informative, del 26 novembre 2004 in cui il dirigente nerazzurro conversa con Paolo Bergamo. Facchetti: "E allora per domenica?". Bergamo: "Facciamo un gruppo di internazionali così non rischiamo niente". Facchetti: "Va bè, metti dentro Collina". Il legale ha chiesto al testimone perché questa telefonata non fosse stata considerata dagli investigatori.

 

"La conversazione tra Bergamo e Facchetti - ha risposto Auricchio - è stata registrata e trascritta ma non è nell'informativa perché non è stata considerata investigativamente utile". La tesi degli avvocati di Moggi è le telefonate ignorate dagli inquirenti dimostrano che l'allora dg bianconero non era l'unico ad avere contatti con arbitri o designatori e che si trattava una pratica comune. Secondo l'avvocato Prioreschi, dalle telefonate che si è chiesto di acquisire agli atti, si capisce che "di griglie arbitrali parlavano tutti" e che "pranzi e cene li facevano tutti".

 

L'arrivo di Moggi è stato accolto dall'incoraggiamento di alcuni tifosi bianconeri. L'ex dg juventino non si è fermato con i cronisti: "Non parlo - ha detto - oggi parleranno solo i miei avvocati. E poi - ha scherzato - oggi ho un po' di raucedine e non posso sforzare la gola". Tra gli imputati presenti anche l'ex designatore degli arbitri, Pierluigi Pairetto, e le ex giacchette nere De Santis e Bertini.

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