Calciopoli, ''pressioni per ammorbidire il referto dell'espulsione di Cordoba''

Calciopoli, ''pressioni per ammorbidire il referto dell'espulsione di Cordoba''

Calciopoli, ''pressioni per ammorbidire il referto dell'espulsione di Cordoba''

NAPOLI - Ha citato come esempio un Inter-Venezia per evidenziare che tutte le società calcistiche ed in particolar modo quelle "che avevano un peso maggiore" raccomandavano e facevano segnalazioni nei confronti della terna arbitrale. E' quanto ha affermato l'ex guardalinee Rosario Coppola, presente venerdì al tribunale di Napoli in qualità di testimone al processo su Calciopoli. Coppola ha rilevato che aveva ricevuto in quell'occasione sollecitazione da parte di Gennaro Mazzei.

 

Quest'ultimo, collaboratore dei designatori Bergamo e Pairetto, avrebbe a sua volta ricevuto pressioni per ammorbidire il referto sull'espulsione dell'interista Cordoba. L'ex guardalinee ha detto che quando esplose lo scandalo, si presentò spontaneamente dai carabinieri per rendere dichiarazioni sul sistema delle designazioni nonchè delle segnalazioni che provenivano dalle società di calcio.

 

Tale vicenda non fu tuttavia verbalizzata dai carabinieri che investigavano perchè ciò "non interessava" in quanto, secondo gli investigatori, ciò non emergeva dalle intercettazioni telefoniche in possesso degli inquirenti. Coppola si è soffermato anche sul ruolo dell'ex dirigente milanista Leonardo Meani presso il quale molti guardalinee, a suo dire, si facevano raccomandare "per avere visibilità ed essere in un certo giro".

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