Champions, l'Inter pareggia di nuovo: ma è ancora in corsa

Champions, l'Inter pareggia di nuovo: ma è ancora in corsa

E con questa fanno otto. Otto partite consecutive in Champions League senza vittoria, in pratica un girone eliminatorio intero, che darebbe sicuramente l'eliminazione dalla competizione. Ma la fortuna dell'Inter è che con tre pareggi i nerazzurri sono ancora pienamente in corsa per la qualificazione, addirittura ci si può giocare benissimo il primo posto nel girone: basterebbe infatti non perdere a Barcellona e vincere (finalmente) a Kiev e in casa contro il Rubin Kazan, ultima partita che con tutta probabilità decreterà la qualificazione o meno della squadra di Mourinho.

 

Il pareggio di ieri sera con la Dinamo Kiev di Shevchenko, che ha meritato ampiamente il punticino guadagnato e che a dirla tutta poteva anche portare a casa l'intero bottino, ha sottolineato ancora una volta i problemi che l'Inter ha in Champions League, probabilmente di natura mentale visto che il tecnico di Setubal ha messo in campo la stessa formazione (con Eto'o al posto dello squalificato Balotelli) in grado di macellare il Genoa sabato sera in campionato.

 

Ma quella di ieri sera non è stata davvero un'Inter capace di poter vincere questa partita, se non il primo quarto d'ora della ripresa quando, con Samuel su calcio d'angolo, ha trovato il pareggio che sembrava poter dare la svolta decisiva al match, fin lì dominato dalla Dinamo Kiev che ha avuto più volte l'opportunità (tre palle gol colossali nel primo quarto d'ora, una trasformata in gol) di fare male a Julio Cesar.

 

Centrali in non grandissima forma (l'assist di Lucio per Stankovic per l'1-1 è stato notevolmente sovrastato dall'autogol dell'1-2 e successivamente da un liscio da ultimo uomo che per fortuna Shevchenko non ha sfruttato) e terzini bloccati dai centrocampisti ucraini (Maicon poco reattivo, Chivu inguardabile quando supera la metà campo e tal volta anche in difesa): questi i limiti di ieri sera dei nerazzurri, apparsi appannati anche a causa di uno spaesato Eto'o che a fare la punta dell'albero di Natale proprio non è abituato.

 

Adesso si vola a Kiev, e l'imperativo è vincere. Una sconfitta decreterebbe al 99% l'eliminazione dell'Inter, visto che poi sarebbe costretta a vincere a Barcellona, mentre una vittoria porterebbe i nerazzurri a scavalcare almeno due squadre in classifica (se non tre, nel caso Rubin-Barcellona finisse in parità), per poi giocarsi la qualificazione proprio nell'ultimo match casalingo contro i russi. Esatto, stiamo parlando di vittorie e sconfitte: pensate davvero che l'Inter possa pareggiare di nuovo? Chissà.

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