Superbike, Giugliano in crisi anche a Imola: "Non guido come vorrei"

"Ancora non mi è possibile guidare come vorrei - ha affermato Giugliano, tra i più acclamati nel paddock imolese - ma non ci arrendiamo di certo, consapevoli di poter risalire la china"

Venerdì imolese nell'anonimato per Davide Giugliano. Se il compagno di squadra Chaz Davies è letteralmente volato nella prima giornata di prove libere del Gran Premio d'Italia, quinto round del mondiale Superbike, il pilota romano ha trovato non poche difficoltà lungo i sali e scendi del Santerno, che lo avevano visto lo scorso anno splendido protagonista al rientro dopo un lungo infortunio. "Questa è una pista dove solitamente riesco ad esprimermi al meglio, ma purtroppo non siamo riusciti a fare i passi avanti necessari", ha ammesso sconsolato.

Giugliano ha chiuso il venerdì con il nono a 1"370 dal compagno di squadra con un miglior riferimento personale di 1’48.384, accedendo alla Superpole 2 che prenderà il via alle 10.55 (diretta Italia 2). Il romano, che fino a metà della FP2 aveva utilizzato soltanto una gomma posteriore per ottimizzare il lavoro in ottica di gara, non ha trovato i miglioramenti auspicati con pneumatici nuovi dopo aver siglato il quinto tempo nella FP1.

"Ancora non mi è possibile guidare come vorrei - ha aggiunto Giugliano, tra i più acclamati nel paddock imolese - ma non ci arrendiamo di certo, consapevoli di poter risalire la china. Abbiamo molto lavoro da fare, e purtroppo non avremo molto tempo per fare ulteriori prove prima della gara. Valuteremo insieme alla squadra le opzioni a nostra disposizione senza lasciare nulla di intentato. Sarà molto importante partire con il piede giusto nella FP3 per fare una buona qualifica, dopodiché in gara tutto può accadere".

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Dall'inviato, Giovanni Petrillo

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