Doping, Petacchi non risponde. L'avvocato: ''Strategia difensiva''

Doping, Petacchi non risponde. L'avvocato: ''Strategia difensiva''

Alessandro Petacchi con la maglia della sua ex squadra

Alessandro Petacchi si è avvalso della facoltà di non rispondere nell'interrogatorio per l'inchiesta della Procura di Padova che lo accusa di violazione della legge antidoping. "Niente di strano - ha tenuto a precisare Virgilio Angelini, avvocato del ciclista spezzino -. Si tratta di una normale strategia difensiva". "Un avvocato ha il dovere di scegliere per il suo cliente la strategia migliore, questo non è un nascondersi da parte sua", ha aggiunto Angelini.

 

L'auspicio, ha concluso, è "che l'indagine finisca presto", per avere un quadro più chiaro. L'avviso di garanzia gli è stato notificato poco prima della partenza per il Tour. L'alfiere della Lampre-Farnese è accusato di aver assunto doping ematico con utilizzo di Pfc (Perfluorocarburo) e albumina umana. Stessa identica situazione per Lorenzo Bernucci, compagno di squadra di Petacchi alla Lampre. Anche lui davanti ai Nas ha preferito stare in silenzio.

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