Doppio Cavani stende la Roma, Napoli continua a sognare

Doppio Cavani stende la Roma, Napoli continua a sognare

Doppio Cavani stende la Roma, Napoli continua a sognare

NAPOLI - A 18 anni di distanza il Napoli torna a battere la Roma all'Olimpico. Un successo meritatissimo per la banda di Mazzarri, ancora una volta nel segno di Cavani, protagonista di una doppietta che lo fa volare a quota 20 nella classifica dei capocannonieri. Gli azzurri, che hanno così risposto al roboante successo del Milan contro il Parma, sono stati superiori alla Roma in tutto. Per la squadra di Claudio Ranieri sarà difficile rimontare i 10 punti di divario in classifica.

 

Nei primi dieci minuti le due squadre sono state bloccate da un eccessivo nervosismo. Su tutto l'episodio che ha visto episodi in negativo Rosi e Lavezzi. Un regolamento di conti per una gomitata dell'argentino al terzino giallorosso che si è conclusa in sputi. Prima Rosi, quindi la replica di Lavezzi. Bergonzi li ha ammoniti entrambi. L'arbitro pochi minuti dopo non ha visto una brutta gomitata di Dossena su Taddei, che andava sanzionata con il giallo.

 

Dopo una magistrale parata di De Sanctis su Vucinic, il Napoli ha preso possesso del centrocampo. A dettare i tempi Pazienza e Gargano, eccellenti nel recuperare palloni e mettere in moto il reparto offensivo. Maggio ha sovrastato rise sulla fascia destra, ma i suoi cross non hanno mai trovato la deviazione decisiva degli attaccanti. Il numero 11 ci ha provato anche dalla distanza, senza trovare lo specchio della porta. Di poco alto sopra la traverso la bordata mancina di Dossena dal limite dell'aria di rigore.

 

Nella ripresa Ranieri è corso ai ripari inserendo Menez. Ma il Napoli ha trovato il vantaggio su calcio di rigore di Cavani fischiato da Bergonzi per un fallo di Juan su Hamsik. La conclusione del centravanti uruguaiano non è stata inarrestabile, ma quanto basta per colpire prima il palo alla destra di Julio Sergio e poi quello sinistro, superando di pochi centimetri la linea bianca. La Roma ha accusato il colpo e la partita è tornata ad innervosirsi.

 

Da rosso il calcione rifilato da De Rossi su Cavani, ma l'arbitro ha optato per il giallo. I giallorossi hanno continuato a subire le iniziative del Napoli, impensierendo De Sanctis solo con una mina di Menez dalla distanza. La squadra di Mazzarri ha trovato il 2-0 con un autogol di Cassetti, ma è stato annullato per una posizione di offside dello scatenato Zuniga sulla fascia sinistra (subentrato a Dossena). Incredibile poi l'errore di Lavezzi che, tutto solo è riuscito a farsi fermare da Julio Sergio.

 

Bastava un pallonetto, ma il ‘Pocho' voleva il dribbling. Il 2-0 è arrivato con Cavani, generoso ad avventarsi su un cross dalla destra di Cannavaro. Mazzarri ha poi concesso la standing ovation al Matador, applaudito anche da tutto l'Olimpico. Il Napoli resta in scia del Milan, ma per scaramanzia nessuno pronuncia la parola scudetto. "La squadra sta crescendo e devo elogiare i miei giocatori. Un bel salto di qualità, sotto tutti i punti di vista", ha evidenziato Mazzarri.

 

Eccellente la prestazione di tutto il centrocampo: "Il segreto è l'equilibrio di squadra che danno i due mediani - ha affermato l'allenatore azzurro -. Gli esterni possono partire, supportare gli attaccanti". Quanto all'episodio dello sputo di Lavezzi, Mazzarri ha spiegato che il Pocho è stato provocato. "Anche a me successe una cosa del genere quando ero giocatore ed è una cosa bruttissima, umiliante", ha affermato, condannando il gesto sia di Lavezzi che di Rosi.

 

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Sportivissimo Ranieri, che ha riconosciuto i meriti del Napoli. "Ora dovremo cambiare obiettivi, rimboccarci le maniche e vedere dove possiamo arrivare - ha affermato il tecnico giallorosso -. È vero che quest'anno la squadra non corre come lo scorso anno e bisogna capire perché".

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