Dramma Tomizawa, i genitori: ''E' morto facendo quello che amava''

Dramma Tomizawa, i genitori: ''E' morto facendo quello che amava''

Tomizawa

RIMINI - "Shoya Tomizawa è stato uno dei raggi di sole nel paddock e nel suo team". I genitori ed il team CIP and Technomag dello sfortunatissimo pilota giapponese, che avrebbe compiuto 20 anni il prossimo 10 dicembre, morto tragicamente durante il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini classe Moto2, si sono affidati ad una nota per ricordare il figlio. Ora i familiari attendono l'autopsia disposta dalla Procura riminese per portare il feretro in Giappone.

 

"Non ha mai perso l'occasione di dedicare un sorriso o un 'ciao' a nessuno di quelli che incontrava -è il ricordo degli amici della squadra -. Gli piaceva divertirsi con i suoi colleghi, ma era anche un pilota molto professionale che è stato vivace e completamente concentrato sullo sviluppo della sua moto dopo ogni uscita. Tutti sono rimasti impressionati dal suo talento e dal suo raffinato stile di guida".

 

Shoya, continua il commuovente abbraccio del team Cip and Technomag, "ha lavorato duramente per dare il massimo non solo per sé ma per tutti nella sua squadra, che era diventata una seconda famiglia con cui ha trascorso la maggior parte del suo tempo libero tra le corse". "Non abbiamo solo perso un pilota di talento, abbiamo perso un amico e un figlio che irradiava la gioia di vivere e di trasmettere una buona sensazione a tutti quelli intorno a lui. Questo rimarrà sempre nei nostri ricordi", aggiungono.

 

Squadra e familiari ringraziano tutti coloro che hanno inviato messaggi di cordoglio. "Attraverso questi messaggi abbiamo ottenuto una grande sensazione di calore - hanno evidenziato -. Tale grande sostegno dimostra che Shoya non era solo apprezzato dalla sua famiglia e dagli amici, ma da molti di più".I genitori hanno tenuto a ricordare che Tomizawa "è morto facendo quello che amava".

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