Corea amara per la Red Bull, Webber e Vettel non si arrendono

Corea amara per la Red Bull, Webber e Vettel non si arrendono

Corea amara per la Red Bull, Webber e Vettel non si arrendono

YEONGAM - Dopo la disfatta di Yeongam in casa Red Bull è tempo di mea culpa. Mark Webber si è fatto male da solo, decidendo di andar ad autografare la sua monoposto al muretto di cemento della curva 12 al giro 19. "Ho toccato il cordolo bagnato e la vettura è partita di colpo. Non ho potuto farci niente, si vede che non era la mia giornata", ha tagliato corto l'australiano. Ora è lui ad inseguire Fernando Alonso, distante undici punti. "Posso ancora vincere il mondiale".

 

Nessun errore, invece, per Sebastian Vettel, tradito al 46esimo giro dal motore Renault. "Non potevo fare di più - ha esordito il tedesco -. Ho fatto la pole, sono rimasto al comando ed ho controllato la vettura e il degrado delle gomme. Ma purtroppo è andata così, sono le gare". Vettel ha un ritardo di 25 punti da Alonso: "Ci sono ancora 50 punti a disposizione ed è tutto ancora possibile. Certo con la vittoria sarebbe stato tutto più facile, ma abbiamo fiducia nei nostri mezzi".

 

 "Abbiamo fatto un bel regalo ad Alonso", ha esclamato il team principal Chris Horner. "E' stata una gara difficile con Sebastian che ha fatto tutto giusto ed era lì per vincere. Poi c'e' stata questa rottura catastrofica del motore che gli ha tolto una sicura vittoria". Per Webber si è trattato del secondo ritiro stagionale dopo quello di Valencia: "E' stato uno dei pochi errori che ha fatto quest'anno - ha affermato -. Ci sono 50 punti in palio, lo scorso anno abbiamo fatto bene su quelle due piste, possiamo recuperare, sono certo che possiamo farlo".

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