F1 - Ferrari in affanno in Indianapolis, che ti succede?

F1 - Ferrari in affanno in Indianapolis, che ti succede?

INDIANAPOLIS – La trasferta in Canada e negli Stati Uniti ha emesso due verdetti importanti. Il primo che Lewis Hamilton non è più il baby prodigio venuto in casa McLaren per coprire le spalle al due volte campione del mondo Fernando Alonso, ma che è un serio candidato alla conquista del titolo mondiale alla sua prima stagione in Formula Uno. Il britannico, alla sua stagione di debutto in F1, è riuscito a portare a casa un terzo posto (in Australia), quattro secondi (Malesia, Bahrain, Spagna e Monaco) e due vittorie (Canada e Usa) che gli valgono la leadership del mondiale con 58 punti.

Il secondo è il momento di difficoltà della Ferrari arrivato improvvisamente a Montecarlo dopo la cavalcata spagnola di Massa al Montmelò a casa del beniamino Alonso. Felipe Massa e Kimi Raikkonen non sono mai riusciti ad impensiere le Frecce d'Argento sia in Canada che ad Indianapolis, portando a casa quanto possibile con la speranza di migliorare la F2007 e sperare di riaprire i mondiali. Massa e Raikkonen vedono Hamilton davanti di 19 e 26 lunghezze, mentre la è McLaren guida con un vantaggio di 35 punti grazie ai 106 punti, 48 dei quali maturati grazie nelle ultime tre gare.

Jean Todt al termine del Gran Premio degli Stati Uniti non getta la spugna: ''E' chiaro che la situazione in classifica si fa sempre più complicata, ma restano ancora dieci gare da disputare. La prossima settimana a Silverstone porteremo in pista dei nuovi sviluppi che dovrebbero aiutarci a tornare nelle posizioni di vertice. Non vogliamo nascondere la delusione per l'andamento di questi ultimi Gran Premi ma vogliamo affermare con forza che la nostra voglia di ribaltare la situazione è grandissima."

Ai tifosi della Rossa non resta altro che aspettare gli sviluppi della monoposto, nata bene ma non sviluppata abbastanza da impensierire il team di Woking. Le male lingue dicono che se ci sarebbero stati Michael Schumacher e Ross Brawn le cose sarebbero andate differentemente. Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Bisogna confidare nel talento di Massa e Raikkonen e nella capacità dei tecnici e degli ingegneri che hanno già dimostrato in passato di rimontare ritardi impossibili.

''Dobbiamo capire come migliorare la vettura per stare davanti ai nostri avversari diretti e spingere al massimo sullo sviluppo tecnico per recuperare il terreno perduto nelle ultime tre gare" ha commentato Massa al termine del Gp degli Usa.

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Raikkonen vede nelle qualifiche il tallone d'Achille: ''Dobbiamo migliorare, soprattutto in qualifica, perché il nostro obiettivo deve essere quello di vincere."


Giovanni Petrillo

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