F150, la nuova Ferrari a 360 gradi

F150, la nuova Ferrari a 360 gradi

F150, la nuova Ferrari a 360 gradi

MARANELLO - La nuova Ferrari F150 è la cinquantasettesima monoposto di F1 costruita a Maranello. L'arma a disposizione di Felipe Massa e Fernando Alonso, che avranno il compito di riportare al Cavallino il titolo che manca dal 2007 (Kimi Raikkonen), può essere considerata come un taglio netto rispetto al recente passato. Non ci sono il doppio diffusore e l'ala posteriore soffiata, come stabilito dai nuovi regolamenti, mentre l'ala posteriore sarà mobile.

 

Il pilota potrà azionarla con un comando elettroidraulico. A prima vista, la parte anteriore della scocca della F150 appare più alta rispetto a quella della F10. Le imboccature delle prese d'aria laterali sono ridotte ed è stata modificata la configurazione di quella dinamica posta sopra la testa del pilota. La sospensione posteriore è di nuova concezione così come è stata rivista anche quella anteriore, seguendo le modifiche della parte anteriore del telaio.

 

Notevoli anche i cambiamenti dettati dall'introduzione di più severe norme di sicurezza in materia di crash-test, strutture di protezione dell'abitacolo e cavi di ritenzione delle ruote in caso di incidente. Anche l'introduzione del Kers ha avuto un impatto significativo sul progetto, considerato anche che la dimensione del serbatoio è molto diversa rispetto al 2009. La posizione degli scarichi è simile a quella adottata nella seconda parte della scorsa stagione.

 

Il sistema di raffreddamento è stato sviluppato in funzione del ritorno del KERS e delle nuove uscite dell'aria. L'impianto frenante è stato completamente rivisto in collaborazione con Brembo. L'attuale veste aerodinamica è molto diversa rispetto a quella che debutterà in Bahrain alla prima gara: in questa prima fase di test, si è infatti deciso di privilegiare gli aspetti legati allo sviluppo delle parti meccaniche e alla conoscenza degli pneumatici Pirelli.

 

Interventi anche sul motore 056, con l'obiettivo di migliorare l'affidabilità. I tecnici hanno lavorato in particolare sulla pneumatica. Inoltre, la reintroduzione del KERS ha comportato un cambiamento sostanziale nell'architettura della parte anteriore del propulsore, dove sono stati modificati il sistema di trascinamento del KERS stesso, l'albero motore e, conseguentemente, sono stati rivisti gli impianti di raffreddamento e di lubrificazione.

 

Il sistema di recupero dell'energia cinetica, progettato dalla Ferrari in collaborazione con MTS e con il contributo di Magneti Marelli, è stato ottimizzato sulla base dell'esperienza fatta nel 2009, con l'obiettivo di ridurne peso e dimensioni, ferme restando, per regolamento, la potenza massima utilizzabile e la durata dell'impiego in un giro.

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