Ferrari, Schumacher: ''il mio futuro? Dopo l'estate''

Ferrari, Schumacher: ''il mio futuro? Dopo l'estate''

Ferrari, Schumacher: ''il mio futuro? Dopo l'estate''

Quale sarà il futuro di Michael Schumacher in Ferrari? Gli appassionati lo potranno conoscere dopo la stagione estiva, come ha confermato lo stesso sette volte campione del mondo di F1: "parleremo e vedremo cosa ha senso e cosa non lo ha. Non c'è stato ancora nessun colloquio e non ce ne saranno nemmeno nell'immediato futuro". Il tedesco è legato con la Scuderia di Maranello come consulente da un contratto in scadenza alla fine dell'anno.

 

Schumi, in un'intervista rilasciata all'agenzia Dpa, ha ammesso che avrebbe potuto diventare il responsabile del team del Cavallino: ''Potevo assumere il ruolo di Jean Todt ma non era una situazione adatta a me. E sarebbe stato il momento sbagliato. Soprattutto, penso che Stefano Domenicali (team principal di Maranello, ndr) sia in grado di svolgere quel lavoro in maniera decisamente migliore'', ha aggiunto Schumacher.

 

Sull'attuale crisi della Ferrari (zero punti dopo tre prove del campionato), il Kaiser avverte: "mai dare per morte le rosse". ''La situazione non è positiva - ha dichiarato il consulente della Scuderia -. Il gap da colmare, però, non è così ampio da impedire la risalita della squadra''. I flop, sinora, sono stati provocati da una serie di cause. ''Bisogna essere realistici e dire che molti elementi devono combinarsi per consentirci di tornare sul podio. Ma e' altrettanto chiaro che stiamo lavorando al massimo delle nostre possibilita' per risalire", ha dichiarato l'ex pilota.

 

Le gerarchie del Circus sono cambiate. ''I cosiddetti piccoli team non sono piu' cosi' piccoli'', ha detto Schumi, evidenziando che diverse scuderie hanno cominciato a lavorare sulle monoposto 2009 in anticipo rispetto ai 'colossi' del Mondiale. Da consulente, Schumi potrebbe anche contribuire a decisioni drastiche: ''Ad un certo punto bisogna pensare a cosa si vuole fare, a dove si vuole andare", ha confessato prospettando l'ipotesi di trascurare il Mondiale 2009 per concentrare le energie sullo sviluppo della Ferrari per il 2010. ''Non e' una situazione che riguarda solo noi: altre squadre si trovano nella stessa posizione. Sara' uno dei miei compiti offrire consigli in questo ambito'', ha concluso.

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