Gp Australia, Alonso 5°: "Limitato i danni". Massa ko

Fernando Alonso non si entusiasma, ma neanche disprezza il quinto posto ottenuto a Melbourne. Per lo spagnolo, che partiva dalla dodicesima posizione, sono dieci punti che fanno morale in vista del Gran Premio della Malesia

(credit TM News/Infophoto)

Fernando Alonso non si entusiasma, ma neanche disprezza il quinto posto ottenuto a Melbourne. Per lo spagnolo, che partiva dalla dodicesima posizione, sono dieci punti che fanno morale in vista del Gran Premio della Malesia, in programma la prossima settimana sul tracciato di Sepang. “Esser i primi dietro le McLaren e le Red Bull costituisce una buona notizia – ha esordito il pilota della Ferrari -. Tuttavia dobbiamo crescere in fretta, perché il divario in qualifica è troppo”.

Continua il bi-campione nella sua analisi: “Rispetto al 2011 ci sono anche 14 vetture in un secondo e migliorare di tre decimi ci consentirebbe di fare un bel balzo in avanti. Almeno recuperare cinque o sei posizioni”. Dopo una prima parte di gara all’attacco, la F2012 di Alonso si è dovuta difendere dagli attacchi della Williams di un grintoso Pastor Maldonado: “Probabilmente ho raccolto dello sporco in pista che hanno compromesso l’aerodinamica. Dobbiamo analizzare i danni”.

All’ultimo giro Maldonado ha distrutto la sua bella prova con un incidente: “Ammetto che ho tirato un sospiro di sollievo – ha detto il ferrarista -. Mi sono anche dispiaciuto per lui, perché non è bello buttar via un risultato così bello a poche curve dal traguardo”. Poi un elogio alla squadra: “Con le soste abbiamo sorpassato Mark Webber e per poco non abbiamo superato Vettel. Poi è arrivata la safety car che ci ha penalizzato”.

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La Ferrari non può comunque gioire. La prestazione di Felipe Massa la dice tutta di una F2012 decisamente inferiore alle aspettative: “Sono partito bene, ma dopo cinque giri le mie gomme posteriori erano già in crisi ed ho sempre dovuto anticipare i pit-stop. Nel weekend non ho trovato il buon bilanciamento e la vettura scivolava sempre, determinando un’usura troppo veloce dei pneumatici”. Quanto al contatto con Bruno Senna che l’ha costretto al ritiro, Massa la prende con filosofia: “Nulla di strano, succede quando si è in bagarre”.

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