Gp Corea, Webber beffa Vettel. Alonso: "Attaccherò, ma starò calmo"

C'è una Red Bull in pole position in Corea. Ma non è quella di Sebastian Vettel, bensì quella "sbagliata" del compagno di squadra Mark Webber.

C'è una Red Bull in pole position in Corea. Ma non è quella di Sebastian Vettel, bensì quella "sbagliata" del compagno di squadra Mark Webber. L'australiano non ha guardato in faccia al compagno di squadra, piazzando lì un 1'37"242, necessario per sopravvanzare il tedeschino in piena lotta per il titolo di appena 74 millesimi. "Ora l'importante è uscire indenni dalla prima curva e stare attenti ai due rettilinei successivi", sottolinea il poleman.

Volto scuro per Vettel, che ha lamentato un rallentamento da parte di Felipe Massa (sesto in griglia) durante il suo ultimo giro: "Non ha colpe Felipe - tiene a precisare il bi-campione del mondo -, ma ho dovuto rallentare. Non sono stato efficace nel settore centrale, mentre sono contento di come sono stato consistente nell'ultimo settore. Soprattutto in chiave gara".

Vettel scatterà dal lato sporco della pista, così come Fernando Alonso. Lo spagnolo, che aveva come obiettivo la seconda fila, ha conquistato la quarta casella, al fianco della McLaren di Lewis Hamilton. Il leader del campionato, che punterà ad una gara all'attacco, si è detto soddisfatto del gap ridotto in qualifica rispetto a Suzuka: "Dobbiamo restare calmi ed arrivare davanti a Vettel", è l'urlo di battaglia del ferrarista.

Soddisfatto anche Massa, il quale avrà al fianco la Lotus di Kimi Raikkonen: "Siamo tutti vicini, probabilmente potevo esser più avanti. Ma più o meno siamo andati come previsto. Speriamo di avere un passo migliore per lottare con chi è davanti. Dobbiamo analizzare bene la strategia". Si annuncia una gara combattuta, dove ogni errore potrà determinare anche le sorti del titolo.

 

 

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