Montecarlo, Webber parte dalla pole. Alonso spera nella rimonta

Montecarlo, Webber parte dalla pole. Alonso spera nella rimonta

Montecarlo, Webber parte dalla pole. Alonso spera nella rimonta

MONACO - Si è nascosto per tutto il fine settimana. Ma nel momento decisivo ha lasciato la sua zampata, conquistando la pole position del Gran Premio di Monaco, sesto round del mondiale di F1. L'imprevedibile Mark Webber ha estratto dal cilindro un incredibile 1'13''826, strappando la partenza dal palo all'altro eroe del sabato, il polacco della Renault Robert Kubica. L'ex pilota della Bmw Sauber ha preceduto la Red Bull di Sebastian Vettel e la Ferrari di Felipe Massa.

 

Per Webber si tratta della terza pole stagionale, dopo quelle conquistate in Malesia e Barcellona. "La macchina era un piacere da guidare e devo ringraziare tutta la squadra e la Renault che ha piazzato tre motori nei primi posti. È una gara in cui bisogna essere precisi e sono contento di partire davanti", ha affermato l'australiano.

 

"Mi sento bene e tranquillo - ha detto Kubica -. La prima fila è sorprendente, bisognerà stare calmi. Cercare di fare del meglio e portare a casa punti importanti". La partenza, ha aggiunto il polacco, "sarà importante, così come il pit-stop. Il terzo punto chiave sarà portare al traguardo la macchina". Vettel si è invece lamentato di non aver avuto la possibilità di aver avuto pista libera: "Sono rimasto sorpreso dal fatto che nonostante ci fossero solo dieci macchine in pista ho trovato sempre del traffico".

 

Per la Ferrari si annuncia una domenica in difesa. Fernando Alonso si è "autoeliminato" con l'incidente nelle prove libere e partirà dai box. Solo Massa può puntare al podio: "Le Red Bull sono venute bene fuori alla fine. a quarta posizione non è orribile e tante cose possono succedere. La macchina la sento bene, sono contento e dobbiamo preparare bene la gara per fare un buon risultato".

 

Alonso, che auspica in una rimonta stile Schumacher nel 2006 (da 22esimo a quinto), ha così spiegato il suo errore: "È colpa mia, ma sono anche stato sfortunato. Non avevo mai rotto un telaio prima. E credo che se andassi a sbattere 100 volte a 90 all'ora, per 99 volte non romperei. È stato un angolo di impatto particolarmente cattivo".

 

Delusione in casa McLaren. Lewis Hamilton (1'14"432), quinto in griglia, ha preceduto le Mercedes Gp del tedesco Nico Rosberg e di Michael Schumacher. Ottavo tempo per il leader del mondiale Jenson Button, davanti alla Williams di Rubens Barrichello e la Force India di Vitantonio Liuzzi.

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