Primo maggio, 20 anni dopo. Ore 14.17: Imola e la F1 ricordano Ayrton Senna

Vent'anni dopo quel tragico weekend Imola e il mondo della F1 hanno reso omaggio al plurititolato brasiliano con il Senna Tribute, organizzato da FormulaPassion.it

Per gli appassionati di Formula Uno e non solo l'orologio è tornato indietro a vent'anni fa. Il primo maggio del 1994 si portò via sul tracciato Enzo e Dino Ferrari di Imola Ayrton Senna. Il tre volte campione del mondo se ne è andato mentre si trovava al comando del Gran Premio di San Marino, segnato nel weekend dal terribile incidente di Rubens Barrichello (all'epoca alla Jordan) e dalla morte durante le qualifiche dell'austriaco Roland Ratzenberger.

"FESTA POPOLARE" - Vent'anni dopo quel tragico weekend Imola e il mondo della F1 hanno reso omaggio al plurititolato brasiliano con il Senna Tribute, organizzato da FormulaPassion.it. "Volevamo una festa popolare, non una commemorazione - ha dichiarato il direttore del quotidiano online, Mauro Coppini -. Le morti di Senna e Ratzenberger sono servite a dare una svolta al mondo della Formula Uno, caratterizzata da una sorta di sensibilità "circense" dove un incidente era un accidente. Quel tragico weekend è servito a mettere al centro la sicurezza, traghettandola a quella stradale".

FIUME DI GENTE - "Per Senna - ha concluso quindi Coppini - la Formula Uno non era solo un'attività agonistica, ma un tramite per fare qualcosa per il suo Paese". Migliaia di persone hanno affollato giovedì il "Dino ed Enzo Ferrari"; anche giovani che nel 1994 non erano ancora nati, ma che hanno conosciuto la leggenda del campione brasiliano attraverso libri, immagini e video. Con le note della banda, il fiume di gente è risalito dalla pitlane fino alla curva del Tamburello, dove avvenne lo schianto mortale di Senna.

MINUTO DI SILENZIO - Alle 14.17, ora del drammatico schianto, c'è stato un minuto di silenzio, al quale hanno partecipato anche Fernando Alonso, Kimi Raikkonen, gli ex F1 Gerhard Berger, Riccardo Padrese, Jarno Trulli, Emanuele Pirro, Pierluigi Martini, Andrea De Cesaris, Luca Badoer, Ivan Capelli, l'ambasciatore brasiliano in Italia, Neiva Tavares e il sindaco Daniele Manca. "Imola non dimentica - ha esordito il primo cittadino -. E' stato un momento molto emozionante per salutare un pilota che non ci ha mai lasciato".

IL RICORDO DI ALONSO E RAIKKONEN - Alonso ha parlato di Senna come di "un grande campione. Un idolo. Ero bambino all'epoca e avevo il suo poster in camera. Quanto correvo sui kart pensavo a lui, portava il numero uno sulla macchina e pensavo al suo casco giallo che vinceva sempre. Ha colpito la mia generazione. Se tanta gente è venuta qui vuol dire che ha lasciato il segno non solo al mondo dell'autosport, ma anche in ognuno di noi. E' molt bello vedere così tanti bambini". Per Raikkonen quel tragico weekend "è stato l'inizio di un grande cambiamento per la sicurezza in Formula Uno. Ricordo Roland ed Ayrton con il sorriso".Patrese ha ricordato l'umiltà del pilota brasiliano: "Ci ha lasciato come una leggenda e vivrà per sempre".

CORI - Al minuto di silenzio sono seguiti lunghi applausi e cori da stadio al grido di "Senna Senna". Lasciato il Tamburello, gli appassionati sono tornati al paddock per visitare il nuovo museo costruito al fianco della torre, dove sono esposti cimile e auto di Senna, e la mostra del noto fotografo Sutton. Alonso e Raikkonen hanno lasciato Imola in elicottero, mentre gli ex piloti di F1 sono stati impegnati nel “Memorial Senna” tra la Nazionale Piloti e la Scuderia Ferrari Club. Un'autentica festa che si concluderà il 4 maggio.

Giovanni Petrillo

Commenti (1)

  • Grande Ayrton..campione nello sport e nella vita..

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