Giochi della Gioventù: Iran fa ritirare suo atleta che doveva scontrarsi con israeliano

Giochi della Gioventù: Iran fa ritirare suo atleta che doveva scontrarsi con israeliano

Brutto esempio di inciviltà e insensibilità istituzionale ai Giochi Olimpici della Gioventù in corso di svolgimento a Singapore e riservati ai ragazzi tra i 14 e 18 anni. Iran e Israele, due paesi attraversati da aspre divisioni politiche e di potere, hanno trasferito anche in ambito sportivo e giovanile le loro controversie. L'atleta iraniano giunto in finale nel Taekwondo, è stato fatto ritirare per un presunto malanno perchè avrebbe dovuto confrontarsi contro un atleta israeliano.

 

Inizialmente si pensava che la ragione addotta per il forfait, un infortunio, fosse reale anche se rimanevano mille dubbi visto che l'iraniano (grande favorito della vigilia e vincitore senza problemi di tutti i turni preliminari) avrebbe potuto tranquillamente vincere anche la finalissima.

 

Poi però a confermare che non si trattava di un vero infortunio è stato il momento della premiazione, quando il ragazzo che ha abbandonato la finale non si è presentato neppure sul podio, lasciando vuota la sua posizione. Un chiaro messaggio politico, che nulla dovrebbe avere a che fare con un ambiente sportivo, tanto più se è un ambiente giovanile.  

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