Giro d'Italia, il Vesuvio incorona Sastre. Di Luca ci prova, ma Menchov non molla

Giro d'Italia, il Vesuvio incorona Sastre. Di Luca ci prova, ma Menchov non molla

NAPOLI - Il Vesuvio incorona Carlos Sastre e Denis Menchov. Il primo ha fatto sua la 19esima tappa, 164 chilometri con partenza da Avellino e arrivo sul Vesuvio), mentre il secondo ha praticamente ipotecato la maglia rosa, nonostante abbia ceduto ad un combattivo Danilo Di Luca otto secondi grazie al terzo posto conquistato alle spalle di Franco Pellizotti.

 

La prima fase della tappa è stata animata dalla fuga di Facci e a Krivstov. All'inizio della salite del Vesuvio la Liquigas-Doimo ha forzato il ritmo. Dopo Agnoli, è scattato Ivan Basso seguito a ruota da Carlos Sastre. Lo spagnolo, vincitore nel 2008 del Tour de France, ha poi staccato il varesino involandosi verso la seconda vittoria nel Giro del Centenario. Basso ha atteso l'arrivo del compagno di squadra che, al quarto scatto, è riuscito a sbarazzarsi di Di Luca e Menchov.

 

Di Luca, a sua volta, ha cercato disperatamente di attaccare la maglia rosa di Menchov, ma ogni tentativo è caduto a vuoto. L'abruzzese della Lpr-Farnese, tuttavia, è riuscito a guadagnare con l'abbuono del terzo posto otto secondi sul russo. "Ci ho provato in tutti i modi ma non sono riuscito a staccarlo. Per adesso il favorito è lui perché è ancora davanti", ha dichiarato Di Luca. L'arrivo di Anagni diventa fondamentale per guadagnare altri secondi d'abbuono. "Sono soddisfatto, sabato è un altro giorno".

 

Menchov, dalla parte sua, può contare sul vantaggio di 18'' su Di Luca e sul fatto che domenica si disputerà la cronometro conclusiva di Roma. Salvo sorprese sarà il russo ad esser premiato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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