Gp Malesia, Vettel ruggisce anche a Sepang: sua la pole. Alonso quinto

Gp Malesia, Vettel ruggisce anche a Sepang: sua la pole. Alonso quinto

Gp Malesia, Vettel ruggisce anche a Sepang: sua la pole. Alonso quinto

SEPANG - Remake di Melbourne a Sepang. Sebastian Vettel continua a far la parte del leone, prendendosi con uno straordinario ultimo giro la casella numero uno del Gran Premio della Malesia, secondo round del mondiale di F1. La 17esima pole della carriera è arrivata all'ultimo tentativo, strappandola per appena 104 millesimi dalle mani di un Lewis Hamilton in splendida forma con la sua McLaren. In seconda fila Mark Webber (1'35''179) e Jenson Button (1'35''200).

 

"E' stato un weekend difficile, ma non ho trovato il passo giusto - ha affermato Vettel -. Bisogna crederci e nelle qualifiche è andato tutto bene. Faccio i complimenti alla squadra per aver risolto la maggior parte dei nostri problemi, tra cui quello del Kers che mi ha permesso di conquistare la pole position". Vettel ha spiegato le sue difficoltà: "Nessun problema specifico, non è andato tutto per il meglio. Qualche errore, ma anche il traffico. Questa pista è difficile da interpretare".

 

Il tedesco si è soffermato anche sulla competitività della McLaren: "Divario più piccolo rispetto all'Australia, questo dimostra come cambiano le cose da pista a pista". "Non possiamo esser delusi - ha detto Hamilton -. Abbiamo ottimo lavoro per avvicinarci alla Red Bull. Siamo felici, anche se esser in pole sarebbe stato fantastico. Red Bull hanno un certo vantaggio, ma ci stiamo avvicinando. Nel mio ultimo giro ho fatto un piccolo errore, non sono stato perfetto ma non posso esser deluso".

 

"Avevamo più o meno tutti lo stesso passo - ha detto Webber -. Rispetto a Melbourne è andata meglio, forse la terza posizione è meglio perchè partiamo dal lato pulito della pista". Soddisfatto anche Button: "Nell'ultimo settore ho avuto del sovrasterzo, ma ho fatto un buon giro - ha affermato l'inglese -. Sarà una bella battaglia".

 

La Ferrari, per dirla alla Stefano Domenicali, ha pensato a difendersi, centrando l'obiettivo del quinto posto con Fernando Alonso (1'35''802). "Venerdì e sabato mattina eravamo lenti - ha ammesso lo spagnolo -. Le modifiche ci hanno aiutato. Red Bull e McLaren sono ancora imprendibili per noi. Abbiamo lavorato per adattare la macchina per questo circuito, dove soffriamo su qualche tipo di curva. Siamo un po' cresciuti, ma in gara tutto può succedere. Ci saranno sicuramente più pit stop, con una media di tre-quattro soste. Il podio resta il nostro obiettivo".

 

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Solo settimo Felipe Massa (1'36''251), a sandwich tra le Renault di Nick Heidfeld e Vitaly Petrov. La top ten è completata dalla Mercedes Gp di Nico Rosberg e dalla Sauber di Kamui Kobayashi. Solo undicesimo Michael Schumacher, davanti alle Toro Rosso di Sebastien Buemi e Jaime Alguersuari. Poca gloria per gli italiani, con Jarno Trulli ventesimo con la sua Lotus (ancora guai al servosterzo) e 23esimo Vitantonio Liuzzi, che prenderà il via con la sua HRT.

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