Imola, Supersport: Lowes da record. Nella Superstock 600 trionfo di Nocco

Non solo Tom Sykes a dare spettacolo. Nella Supersport Sam Lowes (Honda), leader del campionato, ha frantumato il giro veloce in prova che già gli apparteneva, fermando i cronometri sull'1'50"404

Non solo Tom Sykes a dare spettacolo all'autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, sede del settimo round del mondiale Superbike. Nella Supersport Sam Lowes (Honda), leader del campionato, ha frantumato il giro veloce in prova che già gli apparteneva, fermando i cronometri sull’1’50”404, migliorando il suo riferimento 2012 di oltre 1”. E’ risalito bene Kenan Sofuoglu (Kawasaki), il rivale principale al titolo, che ha realizzato il secondo tempo, staccato però di mezzo secondo.

A completare la prima fila la convincente prestazione del compagno di squadra di Lowes, il russo Vladimir Leonov. Tutta italiana la seconda fila, con Riccardo Russo (Kawasaki) davanti a Lorenzo Zanetti (Honda) e Luca Scassa (Kawasaki). Grande battaglia per la pole nella Superstock, con il francese Sylvain Barrier (BMW) che solo nel finale del turno è riuscito a sopravanzare Niccolò Canepa (Ducati), terzo tempo per Eddi La Marra (Ducati).

Bella prestazione per il romagnolo Lorenzo Savadori, che scatterà dalla quarta casella. Si è svolta la prima gara del weekend, la Superstock 600. Tripletta italiana e Kawasaki, con Alessandro Nocco che ha avuto la meglio in volata su Franco Morbidelli. Terzo gradino del podio per Gamarino. Si è concluso con un 12° posto la gara di Luca Vitali. Il bellariese in sella alla Suzuki del team Suriano è stato protagonista di una bella rimonta, che gli ha permesso di scalare ben nove posizioni.

"In gara ho solo pensato a divertirmi e ci sono riuscito - ha affermato il giovane pilota romagnolo -. Ho recuperato tante posizioni, facendo delle belle staccate. Certo non mi è riuscito il sorpasso all’ultima curva dell’ultimo giro che sognavo; Mamola mi ha resistito e per ben due volte ho perso tempo cercando di passarlo. In ogni caso se fossi partito più avanti, credo che avrei potuto chiudere 5° o 6°. Peccato. Per la gara i miei tecnici mi hanno dato una Suzuki veramente a posto".

Francesco Donati

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