L'Inter impatta sul Palermo, il Milan tenta il sorpasso

L'Inter impatta sul Palermo, il Milan tenta il sorpasso

L'Inter impatta sul Palermo, il Milan tenta il sorpasso

MILANO - L'Inter non sa più vincere in campionato. Al ‘Barbera', gli eroi dello Stamford Bridge non sono andati oltre l'1-1 con il Palermo. I tre punti mancano dalla trasferta del 29 febbraio contro l'Udinese vinta 3-2 dopo aver subito il gioco dei padroni di casa. Ma nelle ultime sei giornate i nerazzurri hanno totalizzato solo sette punti, consentendo a Milan e Roma di portarsi rispettivamente a -1 e -4. Ed i rossoneri oggi, contro il Napoli, hanno la ghiotta chance del sorpasso.

 

Tuttavia, quella vista a Palermo è un Inter decisamente superiore a quella vista nelle ultime uscite di campionato. Gli undici di Mourinho hanno aggredito fin da subito i padroni di casa, e nel finale si sono resi protagonisti di un assalto a ranghi compatti, concedendo agli avversari pericolosi contropiede. Il Palermo di Delio Rossi si è confermato un cliente ostico, meritando di fatto la posizione in classifica e la candidatura a chiudere il campionato fra le prime quattro.

 

Sulle ali di Londra, i nerazzurri hanno concesso poco o nulla ai rosanero nei primi minuti di gioco. La rete è arrivata su calcio di rigore del Principe Milito (17esimo centro in campionato). Al 24' il pareggio con Cavani su gran assist di Miccoli. Il risultato non cambierà più, nonostante occasioni per lo stesso attaccante uruguaiano  in contropiede e nonostante gli assalti dell'Inter.

 

"Siamo partiti contratti, forse c'era troppa attesa", ha rilevato Rossi nel dopo gara con un pizzico di rammarico. "Negli occhi di tutti era ancora l'Inter di Londra - ha aggiunto - e paradossalmente dopo aver preso il gol ci siamo sciolti". Ma il tecnico romagnolo applaude al suo Palermo: "Devo dire bravi ai miei ragazzi perche', nonostante le tante assenze, hanno disputato una partita di livello contro una grande Inter".

 

Prosegue, invece, il silenzio stampa di Mourinho, tornato in panchina dopo aver scontato le tre giornate di squalifica per il gesto delle manette durante Inter-Sampdoria. Per i nerazzurri ha parlato Lele Oriali che ha riattizzato la polemica a proposito di torti e favori arbitrali. "Bovo meritava un secondo cartellino giallo - ha sostenuto il dirigente nerazzurro -. Contro di noi il regolamento viene applicato alla lettera, contro gli altri non sempre".

Poi l'attacco al Milan. "Leonardo afferma che gli episodi non cambiano l'esito di un campionato? Dipende quanti sono - ha spiegato Oriali -. Quando diventano parecchi, allora sì che pesano". Sul possibile sorpasso nessun dramma: "Intanto il Milan deve vincere, perché il Napoli è una delle squadre migliori. Anche se dovesse succedere, una volta tanto rincorreremo noi e avremmo tanta benzina in corpo per farlo".

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