Lutto nel giornalismo sportivo, è morto Maurizio Mosca

Lutto nel giornalismo sportivo, è morto Maurizio Mosca

Lutto nel giornalismo sportivo, è morto Maurizio Mosca

MILANO - Lutto nel mondo del giornalismo sportivo. Si è spento nella nottata tra venerdì e sabato Maurizio Mosca. A giugno avrebbe compiuto 70 anni. Da tempo malato, aveva lavorato fino all'ultimo in tv, alla radio e sui giornali. Figlio dell'umorista e giornalista Giovanni Mosca e fratello dello scrittore Paolo Mosca, ha iniziato da giovane a lavorare per il quotidiano "La Notte" di Milano per poi passare alla "Gazzetta dello Sport", dove è rimasto caporedattore per 20 anni.

 

Nel 1983 Mosca realizzò un autentico scoop, l'intervista al brasiliano Zico. Il giornalista spiegò che fu possibile grazie all'amicizia che lo lega al calciatore. Ma al ‘Processo del Lunedì' di Aldo Biscardi il calciatore brasiliano disse: "Questo signore io non lo conosco". Fu la fine della carriera di Mosca alla Gazzetta. Anni dopo Mosca affermò di essere stato vittima di un "complotto" in quanto ritenuto "pericoloso" da alcuni personaggi del sistema calcistico nazionale.

Da quel momento si dedicò alla tv. Ma fu direttore anche del periodo calcistico "Supergol".

 

Celeberrima la trasmissione "L'appello del martedì", dove Mosca si presentava in scena vestito con toga e copricapo da magistrato e nella quale, oltre a scandire i tempi e i ritmi del dibattito televisivo vi prendeva parte attiva. In seguito ha preso parte anche ad altre trasmissioni: Controcampo, Zitti e Mosca, La Mosca al naso, Senza Rete e Guida al Campionato. L'ultimo articolo è apparso venerdì mattina sul suo blog: una presa di posizione sul complicato rapporto tra Josè Mourinho e Mario Balotelli.

 

Bibliografia tratta da wikipedia

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