Mondiali 2010, orgoglio Zambrotta: ''Non sono finito''

Mondiali 2010, orgoglio Zambrotta: ''Non sono finito''

Mondiali 2010, orgoglio Zambrotta: ''Non sono finito''

IRENE (Sudafrica) - Guai a dargli del bollito. Gianluca Zambrotta tira fuori l'orgoglio, di fronte a chi l'aveva già dato per "finito". "Negli ultimi mesi mi sono preparato bene per questo Mondiale - ha affermato il giocatore del Milan -. Nel mondo del calcio un giorno sei alle stelle ed un altro alle stalle. Ci vorrebbero equilibrio e obiettività". E dopo i Mondiali vestirà ancora la maglia della Nazionale? "Vivo il momento, non chiudo nessuna porta. E non dico che finisco qua l'avventura azzurra".

 

Giovedì l'Italia contro la Slovacchia si gioca il Mondiale: "A livello personale c'è fiducia, non paura - ha affermato il difensore -. Abbiamo buone, tantissime, possibilità di passare il turno. Noi più esperti cercheremo di dare una mano ai più giovani nel gestire la situazione". "Siamo tutti uniti, il gruppo ci crede - ha chiosato -. Sentiamo l'importanza di questa gara da dentro o fuori ma siamo fiduciosi. C'è solo bisogno che tutti diano il massimo, e se ci assiste la fortuna è anche meglio".

 

Nessun calcolo. "È una partita fondamentale che capita in un momento particolare. Ma abbiamo un unico obbligo: vincere per essere certi di qualificarci". In conferenza stampa si è trattato anche del ricambio generazionale rispetto alla Nazionale campione del mondo di Berlino 2006. "Basta guardare Criscito, Montolivo, i giovani di questo gruppo stanno facendo molto bene. Siamo rimasti in 9 dei 23 della Germania. Un ricambio c'è stato e ci sarà in futuro per l'Europeo 2012".

 

Zambrotta ha preso le difese di Fabio Cannavaro, criticato per i goal incassati contro Paraguay e Nuova Zelanda. "E' stato criticato ingiustamente - ha affermato -. Lo vedo tutti i giorni in allenamento".

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