Superbike, test Imola: dramma Lascorz, Sykes fa il record

Per cause ancora in fase d'accertamento alla Polizia Stradale, arrivata all'autodromo per i rilievi di legge, il pilota ha perso il controllo della sua ZX-10R, schiantandosi nel muretto che costeggia la pista

Il casco di Joan Lascorz

Ci sarebbe da esaltare la nuova straordinaria prestazione di Tom Sykes all'Enzo e Dino Ferrari di Imola. Invece la giornata di test Superbike, che segue la domenica trionfale di Carlos Checa davanti ad oltre 80mila spettatori, è stata macchiata dal gravissimo incidente accorso al 27enne catalano Joan Lascorz. Quando mancavano sei minuti al termine della sessione del mattino, il giovane pilota ha perso il controllo della sua Kawasaki nella salita che porta dalla Tosa alla Piratella.

L'incidente è avvenuto in un tratto dove si viaggia a circa 200 chilometri orari. Per cause ancora in fase d'accertamento alla Polizia Stradale, arrivata all'autodromo per i rilievi di legge, il pilota ha perso il controllo della sua ZX-10R, schiantandosi nel muretto che costeggia la pista. A seguito dell'impatto Lascorz non ha mai perso conoscenza, ma è rimasto immobilizzato. Portato al centro medico, è stato trasportato all'ospedale “Maggiore” di Bologna in elimedica.

>LE IMMAGINI DEI RILIEVI DELL'INCIDENTE

Il primo responso effettuato dal Dottor Giancarlo Caroli, responsabile medico del circuito, parlava di “probabile fattura vertebrale”. Nel pomeriggio Lascorz è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per ridurre la frattura, precisamente alla vertebra cervicale C6. Il pilota non è in pericolo di vita, ma occorre attendere l'esito dell'operazione per vedere se la mobilità degli arti inferiori è salva. A quanto pare però le lesioni sono gravissime e le possibilità che il 27enne riprenda a camminare sono ridotte al lumicino. La PolStrada ha acquisito i resti della moto per le indagini del caso.

Subito dopo l'incidente un gruppetto di piloti, tra cui Checa, Marco Melandri, Davide Giugliano e Niccolò Canepa, si sono riuniti per discutere di sicurezza con il dottor Claudio Costa. Nel pomeriggio i bolidi della Superbike sono tornati in pista. Sykes, compagno di squadra di Lascorz, ha firmato il nuovo record della pista in 1'46”609, precedendo la Honda di Jonathan Rea (1'47”121) e la Suzuki di Leon Camier (1'47”238).

Sykes non ha realizzato tuttavia il giro perfetto. Mettendo insieme i parziali migliori, il simpaticissimo britannico avrebbe realizzato un incredibile 1'46”564). Quarto tempo per Leon Haslam (1'47”257) davanti all'Aprilia di Max Biaggi, il più attivo in pista con 62 giri. Il romano, autore nel finale di una scivolata alla variante Villeneuve, ha fermato il cronometro sul tempo di 1'47”351, precedendo la Ducati Althea di Checa (1'47”430) che ha girato solamente al mattino.

Settimo tempo per la Bmw di Marco Melandri, che ha completato 46 passaggi il più rapido in 1'47”779 realizzato al mattino. Nella top ten l'Aprilia di Eugene Laverty e le Ducati di Niccolò Canepa e Davide Giugliano. Attardate le Bmw del team Motorrad Italia di Ayrton Badovini e Michel Fabrizio, rispettivamente al dodicesimo e quattordicesimo posto. Nel pomeriggio innocua caduta per la Honda di Hiroshi Aoyama, che non è andato oltre il 15esimo tempo.

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