MotoGp Assen, Stoner in pole. Rossi 10°: "Ducati non ha un piano"

Prima lo spavento di una caduta. Poi un chattering che non ha alcuna intenzione di sparire. E' quindi la gioia della pole. E' successo un po' di tutto a Casey Stoner nel venerdì di Assen

Prima lo spavento di una caduta. Poi un chattering che non ha alcuna intenzione di sparire. E' quindi la gioia della pole. E' successo un po' di tutto a Casey Stoner nel venerdì di Assen. Sarà il portacolori della Honda Repsol a scattare davanti a tutti nel Gran Premio d'Olanda, settima prova del mondiale MotoGp. L'australiano, con un giro spettacolare, ha fermato il cronometro sul tempo di 1'33”713, precedendo di appena 115 millesimi il compagno di squadra Dani Pedrosa.

“L’incidente è stato uno dei più brutti della mia carriera – ha esordito Stoner -. La moto mi ha sbalzato in aria, ho battuto un po' tutto. Per fortuna non mi sono rotto nulla alla spalla, ma purtroppo mi fa molto male il ginocchio nei cambi di direzione”. Il due volte campione del mondo non ha perso la concentrazione: “Siamo riusciti a trovare una soluzione e con la gomma morbida la moto è andata meglio. Per la gara non siamo a posto del tutto, ma speriamo di esser competitivi”.

“In tutti i turni di prove abbiamo lavorato bene, qualifiche comprese“, spiega Dani Pedrosa. “Anche se ho mancato la pole per pochi centesimi, sono soddisfatto di come sia andato questo turno di prove ufficiali. Per me era importante guadagnare un posto in prima fila perchè ad Assen la partenza è determinante, più rispetto agli altri circuiti.

Pedrosa è riuscito a migliorare il feeling con l’anteriore: “Abbiamo fatto dei grandi progressi e con la moto mi sono trovato bene. Siamo tutti molto vicini, prevedibilmente sarà il passo gara a fare la differenza. E' importante avere una buona stabilità in uscita di curva e con le gomme dure l’abbiamo trovata”. In prima fila ci sarà anche Jorge Lorenzo, a 288 millesimi da Stoner: “Non potevo fare nulla per la pole contro questo Stoner, ma sono contento della moto”.

Seconda fila per Stefan Bradl (Honda Lcr) davanti alle Yamaha di Cal Cruchtlow e Ben Spies. Settimo tempo per Andrea Dovizioso, a 985 millesimi dalla pole, davanti alla Honda Gresini di Alvaro Bautista, incappato in una caduta nel finale, e alle Ducati di Nicky Hayden e Valentino Rossi. Per il nove volte campione del mondo il distacco di 1.344. “Sono stato un pò sfortunato – ha detto il pesarese -. La pioggia non ci ha consentito di lavorare come previsto”.

Le sensazioni non sono positive: “La moto scivola molto nel posteriore dopo pochi giri – ha osservato -. Abbiamo provato a togliere un pò di peso dietro per caricare l’anteriore, ma così non si può guidare”. Rossi invita la Ducati a lavorare duramente: “La Honda qui ha portato un nuovo telaio, noi no. Evidentemente va bene così”. Ma poi il pesarese ha rincarato la dose:" Alla Ducati invece non esiste un piano in questo senso - ha sottolineato -. È in arrivo un motore dalle caratteristiche diverse, ma per quanto riguarda il vero problema non vedo soluzioni all'orizzonte. Ripeto: non c'è un piano".

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