MotoGp, Cecchinello: ''Può esser l'anno di Stoner''

MotoGp, Cecchinello: ''Può esser l'anno di Stoner''

MotoGp, Cecchinello: ''Può esser l'anno di Stoner''

FORLI' - Casey Stoner, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. Sarà questo l'ordine di classifica al termine della stagione 2011 di MotoGp per Lucio Cecchinello, patron dell'omonimo team. Il veterano del ‘Circus' del Motomondiale ha partecipato giovedì sera a Forlì ad una serata dedicata al motociclismo in vista dell'imminente avvio di stagione. L'ex centauro ha rilevato che è stato Stoner a fargli capire che a 34 anni era arrivato il momento di smettere di correre.

 

"Sono cominciato ad andare forte a fine carriera - ha affermato il campione Europeo 125 Gp nel 1995 -. Per garantirmi un posto nell'ambiente che amo ho creato per passione un team, ingaggiando Stoner come mio compagno di squadra. Lui ad un certo momento ha cominciato a darmi paga ed io volevo capire come facesse ad andar così forte cercando di capire i suoi segreti attraverso la telemetria. Ed è li che ho capito che aveva un gran talento".

 

Quando Cecchinello ha appeso il casco al chiodo le sue attenzioni si sono focalizzate tutte nel pilota australiano. "Siamo arrivati insieme in MotoGp - ha ricordato -. Nel 2006 avevano una Honda competitiva e anche le gomme Michelin erano particolarmente performanti. Allora molti team privati salivano sul podio ed io speravo ci avrebbe spalancato la porta verso un futuro migliore. Poi Casey è partito, le gomme sono calate e la prima Honda 800 non era delle migliori".

 

A penalizzare la crescita dei team privati anche la crisi economica e l'addio dei marchi del tabacco. Nel 2010 Cecchinello si è inventato il connubio con Playboy. "E' un'idea che mi ha aiutato a conservare il sorriso e l'entusiamo - ha spiegato l'ex pilota veneziano -. E' un marchio importante ed è stata un'ottima opportunità. La passata stagione è stata molto importante con Randy De Puniet molto veloce. Spesso era il miglior privato".

 

Nel 2011 nel box di Cecchinello c'è Toni Elias, fresco di iride in Moto2. "E' un pilota con esperienza ed umanamente è un ragazzo con un grande cuore - ha affermato il patron del team LCR Honda. Avevamo bisogno di un pilota con esperienza, motivato e allo stesso tempo non troppo caro. Ed Elias è la persona giusta". L'ex pilota ha parlato anche dei costi di una stagione: "E' un argomento complesso. Ci vuole una dose di follia per portare avanti un team privato in mezzo alle case ufficiali".

 

"Loro - ha aggiunto - dispongono di budget di gran lunga superiori ai nostri. Quindi si può leggere una classifica con super campioni da una parte e privati dall'altra". Quanto alla stagione che sta per iniziare, Cecchinello vede favorito il suo pupillo Stoner. Quindi il neo campione del mondo Lorenzo e poi Rossi con la Ducati.

 

Giovanni Petrillo

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