MotoGp, day 1 Sepang. Test ko: dal caldo torrido alla pioggia monsonica

Condizioni meteo estreme per la prima giornata di test MotoGp a Sepang. Il caldo soffocante della mattinata ha lasciato spazio alle consuete piogge tropicali nel primo pomeriggio

Condizioni meteo estreme per la prima giornata di test MotoGp a Sepang. Il caldo soffocante della mattinata ha lasciato spazio alle consuete piogge tropicali nel primo pomeriggio, che più tardi sono diventate un vero e proprio nubifragio che ha posto così fine a qualsiasi tentativo da parte dei piloti di abbassare i loro tempi del mattino. La migliore prestazione è stata realizzata dalla Honda Repsol di Dani Pedrosa in 2'01"580.

Lo spagnolo ha confermato l'ottima potenzialità della RC213V versione 2013, precedendo di 235 millesimi il campione del mondo Jorge Lorenzo (Yamaha) e di 362 il baby fenomeno nonchè compagno di squadra Mar Marquez, quest'ultimo incappato in una scivolata ("devo fare più giri possibili per conoscere la MotoGp"). "Abbiamo continuato a lavorare su diversi aspetti della moto come sospensioni ed elettronica“, ha dichiarato Pedrosa. Spiega Lorenzo: “Abbiamo cercato soltanto di migliorare la nostra messa a punto: qualche modifica e nulla più, ma niente di speciale al riguardo“.

Quinto Valentino Rossi (Yamaha), a poco più di quattro decimini (+0.448), preceduto dalla Honda clienti del team di Lucio Cecchinello dell'ex campione del mondo Moto2 Stefan Bradl. “Complessivamente non è poi andata così male - aggiunge Rossi -. Siamo stati sfortunati perchè con la moto che aveva il nuovo telaio abbiamo riscontrato un piccolo problema. Per quasi tutta la giornata ho usato un solo set di pneumatici e devo dire che i tempi sul giro e sul passo non erano poi così male".

Lievi progressi in casa Ducati, con Andrea Dovizioso che ha contenuto il distacco dalla Honda di Pedrosa in 1.221. Il forlivese, alle spalle della Yamaha Monster di Cal Crutchlow e alla Honda Gresini di Alvaro Bautista, è stato più veloce del compagno di box Nicky Hayden, nono con un ritardo di 1.560. Merito delle novità provate dal test team a Jerez, con una diversa distribuzione dei pesi sulla Desmosedici.

"Sono abbastanza soddisfatto - spiega Dovizioso -. Il mio feeling con la moto è migliorato e adesso la conosco meglio rispetto al test di due settimane fa qui a Sepang. Abbiamo portato avanti prove di elettronica, facendo anche il confronto fra due moto con configurazioni diverse, una aveva un serbatoio e una distribuzione dei pesi nuovi, anche se purtroppo il tempo a disposizione non è stato molto".

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Conclude il pilota di Forlì: "Niente di stravolgente ma è stato uno step positivo, anche perché ho usato un solo set di gomme, e quindi il gap che ci separa dai primi è tutto sommato accettabile. Dobbiamo però lavorare ancora sodo sull'inserimento e sulla percorrenza in curva".

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