MotoGp, Nicky Hayden: "Nel 2011 ero in confusione. Ducati crescerà"

Nicky Hayden è fiducioso per il 2012. Il portacolori della Ducati si è presentato malconcio al a Wrooom (il meeting della Ducati a Madonna di Campiglio) per effetto dell'infortunio subìto a fne dicembre alla spalla

Nicky Hayden è fiducioso per il 2012. Il portacolori della Ducati si è presentato malconcio al a Wrooom (il meeting della Ducati a Madonna di Campiglio) per effetto dell’infortunio subìto a fne dicembre alla spalla mentre stava facendo dirt-track, ma con una consistente dose di ottimismo. L’americano crede nel nuovo progetto della Desmosedici, che dovrebbe presentare oltre ad un telaio perimetrale anche una ciclistica e distribuzione pesi completamente rinnovate.

"A Valencia nei test con la moto ibrida eravamo un secondo e mezzo dietro le Honda e le Yamaha – ha premesso l’alfiere di Borgo Panigale -. Per i test della Malesia a Sepang sono molto ottimista. Abbiamo trovato i principali problemi e sappiamo in che direzione lavorare con Filippo (Preziosi, ndr) ed i ragazzi”. L’obiettivo è recuperare il gap sulla Honda: “Hanno alzato l’asticella – ha ammesso Hayden -. Ma spero che a Sepang possiamo esser più vicini”.

"Siamo una squadra forte - ha continuato “Kentucky Kid -. L'unica che mette in pista due campioni del mondo”. Quando al 2011, Hayden ha ammesso che la squadra è andata un po’ in confusione. “A volte eravamo così lontani che abbiamo cercato troppe opzioni per ridurre il divario e siamo andati in confusione. Ma in altre occasioni sono anche stato molto più veloce”. Ora, ha aggiunto Hayden, “la Ducati vuole fare una moto più facile, che permetta a molti piloti di andare forte”.

 

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