MotoGp, Gp Qatar. Stoner fa il marziano, sua la pole

MotoGp, Gp Qatar. Stoner fa il marziano, sua la pole

MotoGp, Gp Qatar. Stoner fa il marziano, sua la pole

LOSAIL - Nessuna sorpresa. Casey Stoner ha ribadito la legge del più forte sulla pista di Losail, andando a prendersi la pole del Gran Premio del Qatar, round d'apertura del mondiale MotoGp. Per tutta la sessione il portacolori della Honda Repsol ha martellato sull'1'54'' alto, un passo gara inavvicinabile alla concorrenza, scendendo con gomma morbida a 1'54''137. Ci ha provato il compagno di squadra Dani Pedrosa a metterlo in difficoltà, avvicinandosi a 205 millesimi.

 

"Mi è piaciuto fare tanti giri con la gomma dura - ha affermato Stoner al parco chiuso -. Il feeling era buono anche con la morbida". L'australiano ha ammesso di aver migliorato ulteriormente la sua RC212V durante la sessione: "Abbiamo fatto dei piccoli aggiustamenti sul set-up che si sono rilevati positivi, sono soddisfatto di questo". Pedrosa si guarda invece dagli attacchi di un Jorge Lorenzo, terzo e pronto con la sua Yamaha a limitare i danni nel weekend notturno.

 

"Stoner va forte, ma ci sono anche gli altri - ha affermato lo spagnolo -. Nei test pre-campionato abbiamo fatto bene, ma speriamo di esser competitivi anche in gara". Il campione del mondo in carica prova a sorridere malgrado un ritardo di 810 millesimi da Stoner: "Devo esser positivo, non pensavo di andare così forte, ma anche le Honda sono riuscite ad andare più veloci. Ora ci sono davanti a noi 25 giri e sarà un'altra storia, possiamo puntare al podio".

 

E' andato fortissimo Marco Simoncelli (Honda Gresini), quarto ad appena 41 millesimi dalla prima fila. Il ‘Leone' di Coriano, che sembra aver risolto i problemi di consumo che l'hanno rallentato venerdì, troverà al suo fianco un combattivo Ben Spies (Yamaha) e il sorprendente Hector Barbera, velocissimo sin da giovedì con la sua Ducati del team Aspar. Non sorride Andrea Dovizioso, solo settimo con la Honda delle meraviglie a 1.092 da Stoner.

 

Il forlivese ha preceduto uno ottimo Cal Crutchlow, l'ex Superbike e campione del mondo Supersport al debutto nella classe regina con la Yamaha del team Monster Tech 3, e Valentino Rossi. Il portacolori della Ducati ha pagato un secondo e mezzo da Stoner. Il pesarese ad inizio stagione era stato chiaro, annunciando di poter lottare per le posizioni di vertice da giugno. La Desmosedici è ancora una moto tutta da scoprire e la spalla non al 100% non facilita i lavori.

 

Non va meglio al compagno di squadra Nicky Hayden, solo 13esimo e preceduto nell'ordine dalla Yamaha di Colin Edwards, dalla Ducati Pramac di Randy De Puniet e dalla Honda Gresini di Hiroshi Aoyama. In difficoltà anche Loris Capirossi, solo 14esimo con la Ducati del team Pramac, davanti alla GP11 di Karel Abraham e alla Honda LCR di un Toni Elias in crisi. E' riuscito l'intervento chirurgico ad Alvaro Bautista, infortunatosi al femore sinistro dopo una brutta caduta nelle ultime libere. Lo spagnolo sarà sostituto a Jerez da John Hopkins.

 

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Giovanni Petrillo

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