MotoGp, harakiri Simoncelli a Jerez: ''Ci sono anche io''

MotoGp, harakiri Simoncelli a Jerez: ''Ci sono anche io''

MotoGp, harakiri Simoncelli a Jerez: ''Ci sono anche io''

JEREZ - Ha accarezzato a lungo il sogno di salire per la prima volta sul gradino più alto del podio della classe regina, ma ha compromesso tutto con una caduta. Chissà per quanto tempo Marco Simoncelli penserà all'harakiri che l'ha messo ko a Jerez De La Frontera. " Purtroppo nelle corse può accadere - l'ha presa con filosofia il pilota della Honda Gresini -. Tuttavia sono contento di aver dimostrato ulteriormente che quest'anno ci sarò anch'io".

 

Fino al momento della caduta, la RC212V numero 58 aveva un vantaggio di oltre due secondi sulla Yamaha di Jorge Lorenzo. "Dopo quattro cinque giri, si faceva fatica con le gomme e malgrado l'inconveniente il mio vantaggio su Lorenzo  aumentava", ha affermato il 'Leone' di Coriano, precisando che poco prima dell'incidente aveva la sensazione "di poter controllare abbastanza bene la situazione".

 

Ma poi è successo quello che non doveva accedere: "Dopo il rettilineo di arrivo la moto mi si è chiusa davanti e poi mi è subito scivolata dietro - ha spiegato 'Super Sic' -. Ho cercato di controllarla ma non ci sono riuscito". Simoncelli ha poi accusato i commissari di non averlo aiutato a rientrare in pista al contrario di altri piloti.

 

"La moto era in buone condizioni e se fossi ripartito avrei comunque potuto rimediare una bella gara - è il giudizio del pilota romagnolo -. Ritengo che tutto ciò non sia giusto. Io comunque ci sono ed ho dimostrato di poter giocarmela con i migliori della classe. L'appuntamento con un risultato importante è solo rimandato", ha concluso.

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