MotoGp, Lorenzo: "Titolo non perso. Bisogna crederci ancora"

MotoGp, Lorenzo: "Titolo non perso. Bisogna crederci ancora"

MotoGp, Lorenzo: "Titolo non perso. Bisogna crederci ancora"

INDIANAPOLIS - "Matematicamente il titolo non è ancora perso e fino ad allora dobbiamo crederci fino alla fine". Jorge Lorenzo non getta la spugna nonostante i 44 punti che lo separano da Casey Stoner. Ad Indianapolis il portacolori della Yamaha non è riuscito a fare meglio del quarto posto, preceduto anche dal compagno di squadra Ben Spies. "E' stato un weekend disastroso con la gomma anteriore e il quarto posto è un risultato migliore delle aspettative", ha esordito.

 

Per il campione del mondo in carica le difficoltà incontrate al Motor Speedway sono dipese dalle condizioni dell'asfalto: "Dalla prossima gara tutto tornerà nella normalità", è l'opinione dello spagnolo. Lorenzo ha confessato di aver provato nel weekend i set-up di Colin Edwards e del compagno di squadra: "Ho corso con il setting di Ben - ha confessato -, ma alla fine la mia anteriore era distrutta, mentre la sua no. Penso di aver fatto una bella gara in quelle condizioni".

 

Il pilota della Yamaha è fermo a due successi nel 2011: "Le vittorie sono arrivate in condizioni particolari, ma non sono stato mai sufficientemente competitivo per vincere una gara normalmente. Se tutto va, il massimo che possiamo fare è finire secondo, sempre che non succeda qualcosa di strano". Quanto alle Honda, Lorenzo ha evidenziato il talento di Casey Stoner e Dani Pedrosa: "hanno un talento incredibile e vanno molto forte".

 

In merito alla RC212V, ha evidenziato i punti forti della moto della Casa con le ali: "Hanno un vantaggio in termini di motore, in accelerazione, velocità in rettilineo e trazione. Noi, invece, abbiamo una bella staccata, un buon passo in curva ma non è sufficiente per batterli", ha concluso.

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